Come abbiamo guarito il nostro matrimonio e siamo diventati fecondi

Siamo Clara e Claudio, ci siamo sposati nel 2011 e non abbiamo figli” ì così iniziamo di solito la nostra presentazione agli incontri mensili di Retrouvaille. Solo una volta, sentendoci forti e confidenti, dicemmo “…e abbiamo due figli in cielo”.

La crisi che travolse il nostro matrimonio affonda le sue radici proprio nel periodo che seguì il secondo aborto spontaneo. Vivemmo l’immenso profondo dolore con solitario incredulo smarrimento, ognuno per proprio conto, cercando di capire le ragioni o più semplicemente di farcene una ragione. L’arida distanza che si creò fra noi divenne terreno fertile per incomprensioni, insofferenze, solitudini e arrivammo a vivere per oltre un anno separati, fino a quando, desiderosi di mettere ordine nelle nostre vite e di capire se il nostro matrimonio avesse ancora un futuro, prendemmo la decisione di farci aiutare.

Il salvagente di Retrouvaille venne in nostro soccorso quando eravamo ormai alla deriva: aggrappati ad esso e con lo sguardo fiducioso puntato verso nostro Signore, di fronte al quale ci eravamo scambiati le promesse matrimoniali, giungemmo nel porto sicuro della nostra relazione risanata e risvegliata. Tuttavia non restammo ancorati lì; subito sentimmo l’irrefrenabile desiderio di mollare gli ormeggi, dando gratuitamente ciò che gratuitamente avevamo ricevuto.

Così abbiamo deciso di donare il nostro vissuto ad altri sposi in difficoltà che avevano intrapreso il percorso di Retrouvaille; con loro e mediante loro il nostro cammino di guarigione è proseguito con passo più sicuro e consapevole. Prepararci per gli incontri con le coppie ferite e sofferenti è diventata per noi un’opportunità di ascolto reciproco e di condivisione di sé, di approfondimento dei sentimenti, dei bisogni e delle aspettative proprie e dell’altro, sulle tante componenti di una sana relazione matrimoniale. Trascorrere tempo insieme confrontandoci e rendendo il coniuge partecipe di sé, ha accresciuto la nostra intimità. Accogliere il dono d’amore dell’altro, offrire se stessi all’altro e in ultimo mettere il nostro noi al servizio degli altri, ci ha resi interiormente, spiritualmente e affettivamente fecondi.

L’esperienza della crisi e poi della rinascita e del rinnovamento del nostro matrimonio ha segnato profondamente anche il rapporto con gli amici. Se durante il periodo più difficile della nostra storia abbiamo trovato in loro conforto e supporto nei momenti bui della delusione e della disperazione, da quando abbiamo intrapreso il cammino di guarigione in Retrouvaille, abbiamo potuto offrire loro il sostegno e il coraggio che nel nostro doloroso passato a loro volta ci avevano amorevolmente donato. Non solo: essendo stati testimoni della riconciliazione e del profondo rinnovamento della nostra relazione, si sono aperti a noi senza timore e vergogna, confidandoci pene e turbamenti e chiedendo aiuto per affrontare le loro difficoltà di coppia.

Oggi viviamo le relazioni amicali e famigliari nell’ascolto attento e privo di giudizi, condividendo ciò che abbiamo vissuto personalmente e come sposi: il tempo della crisi, con schiettezza e senza imbarazzo, e l’esperienza della rinascita, con gioia e gratitudine. Il dialogo sincero, l’accoglienza dei sentimenti dell’altro, il confronto aperto e la discussione sana che non mira a cambiare l’altro o a rinnegare se stessi, ma a trovare insieme punti d’incontro per nuovi inizi, hanno restituito fecondità al terreno di quelle relazioni, che avevamo lasciato senza nutrimento e che si erano inaridite.

Tuttavia un seme piantato in una terra soffice, ben arieggiata e drenata, non può portare frutto, se non viene scaldato dalla vivida luce del sole: allo stesso modo anche noi non saremmo potuti uscire dalla nostra crisi e diventare segno tangibile di speranza per gli altri, senza il Suo aiuto. L’affidamento incondizionato, la preghiera quotidiana, la testimonianza della nostra vita spirituale, sono stati come fulgidi raggi di sole rigeneranti per noi e per gli altri.

Il nostro sogno intimo e privato di maternità e paternità biologiche, si è trasfigurato nella nostra vita di fede in un impegno reale e concreto, fecondo per gli altri e vivificante per noi stessi.

Clara e Claudio (Retrouvaille Italia)

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