Nella polvere

Saulo è caduto nella polvere. Solo in quel momento è riuscito a sentire le parole di Gesù. Parole che gli hanno chiuso il vecchio sguardo e donato una vista nuova. Anche noi, almeno anche io ho dovuto mangiare la polvere, il dolore, il fallimento per accorgermi di aver bisogno di Gesù. Gesù lo sa benissimo e si è fatto piccolo, si è fatto una piccola particola per entrare in me e donarmi la vera vita, la vera forza. Gesù entra in noi e con commozione e trepidazione  ascolta il nostro amen, che significa tanto, significa accoglierlo nel nostro cuore. Lui si dona totalmente ma ha bisogno del nostro amen per essere in noi. Grazie a quell’amen potremo tornare a casa ed essere capaci di amare veramente nostro marito, nostra moglie e i nostri figli. Non illudiamoci di essere noi bravi, di essere meglio degli altri, di essere capaci di amare senza affidarci all’Amore oppure torneremo a mangiare quella polvere della caduta.

Antonio e Luisa

Eucarestia e amplesso fisico

13/4/2016

Questa è una considerazione soltanto mia. Non so quanto possa essere teologicamente giusta. Deriva solo dalla mia esperienza di sposo.
Che bello quando due sposi riescono a vivere un rapporto di coppia completo, che veramente riguardi tutto il loro essere. Che bello quando all’unione dei corpi nell’amplesso fisico, vissuto nella meraviglia del Creatore che ci dona l’uno all’altra, si abbina una continua ricerca di unione dei nostri cuori nella partecipazione comune ai sacramenti e alla preghiera. In particolare nell’Eucarestia, dove Dio si dona totalmente a noi e noi non solo ci doniamo a lui, ma doniamo il nostro sposo o la nostra sposa. Vivendo questa realtà grazie all’Eucarestia vivremo sempre meglio il nostro rapporto fisico e grazie al nostro rapporto fisico saremo sempre più uno per accogliere insieme Cristo nell’Eucarestia. Che Dio ci dia la forza per essere sposi degni del dono che ci ha fatto