Custode della coppia

Angelo di Dio, custode della coppia

Ti invoco ora e sempre per il coniuge che è dono.

Concedi al cuore mio di essere accanto al suo.

Donami di vedere la ricchezza che mi sta a fianco

e dona agli occhi suoi di vederla altrettanto.

Presenza di Cristo sono gli sposi uniti

dal Santo Sacramento il giorno di quel SI.

ILLUMINA i loro occhi, Angelo che gli stai innanzi

CUSTODISCI l’ascolto reciproco con parole edificanti

REGGI le loro vite, nella missione a cui sono chiamati

GOVERNA la loro casa e dalle insidie del male difendili.

Sposo che mi fosti affidato dalla PIETÀ CELESTE

Prego per te il tuo Angelo Santo

Dimenticando me stessa fino alla profondità

Pregando e supplicando la via della Santità

Unica meta, percorrendo la strada

Del nostro umile viaggio di sposi

Verso la Vita Eterna

Amen

Cristina Righi

(Preghiera ispirata pregando Santa Gemma Galgani)

Cristina ne ha “combinata” un’altra. La sua creatività ispirata ha prodotto questa preghiera che è diventata un canto grazie a Vittorio Gabassi (già autore dell’inno di Medjugorje) e del gruppo musicale Kraljica Mira. Credo che Cristina abbia nuovamente centrato l’obiettivo. La sua preghiera, musicata e cantata, esprime benissimo ciò che è il matrimonio. Lo esprime benissimo da un punto di vista teologico e lo esprime benissimo dal nostro punto di vista, di sposi cristiani che ne facciamo esperienza ogni giorno. Tutto parte da una preghiera rivolta all’angelo custode. La tradizione cristiana  ci tramanda che c’è una figura angelica che accompagna ogni uomo per tutta la vita, dal concepimento fino alla morte. Non esiste una verità dogmatica, ma è un qualcosa di molto radicato nella nostra fede. Perchè non pensare allora ad un angelo che si prenda cura di questa nuova creatura: la coppia di sposi? Partendo da questo ragionamento Cristina ci dona una preghiera che non solo affida la coppia a Dio e al sostegno dell’angelo, ma ripercorre ciò che sono le caratteristiche fondanti di un matrimonio sacramento. Ha arricchito poi il tutto con una musica ben costruita e con delle voci molto belle ed intonate.  C’è davvero da fermarsi con gli occhi chiusi per assaporare non solo le parole della preghiera, ma anche il nostro matrimonio che prende vita e si concretizza in tutto il canto. Un’esperienza che può essere davvero molto bella. Cosa mi ha colpito in particolare? Riconoscere il dono e la ricchezza che abbiamo ricevuto attraverso l’altro/a. Dono l’uno per l’altra che diventa tesoro della nostra vita. Diventa quindi fondamentale chiedere a Dio di avere il Suo sguardo per guardare il nostro coniuge con la meraviglia di Dio. Dio ci chiede semplicemente di amarci come riusciamo, il resto lo fa Lui.  Ogni giorno vissuto con la mia sposa è prezioso. Ogni giorno è un’occasione per amare e per servire e quando non si riesce, è comunque occasione di sperimentare il perdono e la voglia di ricominciare. Il matrimonio è anche questo. Il matrimonio è così grande che va oltre il tempo che passa. Amo tutto di lei, anche le piccole rughe, le smagliature, le sue forme non perfette. Il matrimonio permette di vedere lei, la mia sposa, con gli occhi di Dio, Dio che non può non commuoversi e stupirsi della meraviglia di ogni sua creatura. E allora il corpo si trasfigura della bellezza che viene dall’amore sponsale che è dono totale e indissolubile, sacramento perenne, amore umano che diviene profezia di quello divino. Ogni gesto d’amore, di perdono, di unione e di intimità la rende più bella. Ed è così che il tempo che passa non sciupa e appassisce il suo corpo, ma lo rende florido al mio sguardo.  L’amore non è qualcosa di astratto che si può sperimentare ma non vedere. L’amore si vede, l’amore si irradia nello sguardo e nel corpo. L’amore che si concretizza nella carne diventa tenerezza, l’amore che si concentra nello sguardo diventa dolcezza.
Quindi Angelo di Dio aiutaci a guardarci come Dio ci guarda e tutto il resto verrà di conseguenza.
Antonio e Luisa