In Dio tutto è possibile

Una bella testimonianza dalla veglia per il Sinodo nel 2014.

Antonella e Nicola di Tivoli, dopo essere stati separati per sei anni hanno ritrovato l’unità e sono tornati a vivere insieme. Nicola: Siamo Nicola ed Antonella veniamo da Roma, siamo sposati da 15 anni; abbiamo due figli: Paolo di quattordici anni e Sara di undici. Ho conosciuto Antonella sul luogo di lavoro e mi ha subito colpito per la sua bellezza e in seguito per la sua disponibilità ad ascoltarmi. Con lei ero felicissimo. Antonella era bella, dolce, sensibile. A lei avevo aperto il mio cuore, con lei mi sentivo amato e compreso. Intuivo che sarebbe stata la donna della mia vita. Trascorrevamo moltissimo tempo insieme sia a lavoro sia fuori, condividevamo tutto e la nostra vita era aperta l’uno per l’altra, stavamo gettando le basi per un amore bello in cui Dio ne era la fonte e l’origine. Nel giorno della celebrazione delle nostre nozze, ringraziai il Signore per il dono di Antonella convinto che niente e nessuno ci potesse separare; immaginavo una vita piena di felicità e gioia con una bella famiglia. Antonella: Nel periodo del nostro fidanzamento, apprezzavo il carattere di Nicola giocoso e gioioso. Con lui mi sentivo rilassata, allegra ed apprezzata, più ci conoscevamo, più pensavo che poteva essere la persona che da tanto aspettavo. Con Nicola al mio fianco, mi sentivo amata e tra noi era tutto perfetto; nonostante le diversità caratteriali, erano molte le cose che ci accomunavano ed anche la fede in Gesù era condivisa ed era un punto di forza. Facevamo progetti per il futuro così decidemmo di sposarci e grazie a Dio il mio sogno si realizzava.Nicola: Purtroppo però l’inizio del matrimonio non è coinciso con le mie aspettative, facevo fatica a comunicare i miei sentimenti, mi chiudevo sempre di più in me stesso. Nonostante la gioia della nascita del nostro primo figlio, mi sentivo poco capito e considerato da Antonella; spesso diventavo ostile con lei ed il mio egoismo diventava sempre più marcato; non era proprio il matrimonio che mi immaginavo. Mi sentivo sempre più solo, e neanche la nascita di nostra figlia, che fu per me un’ulteriore gioia grande, portò la serenità che speravo tra me ed Antonella. Mi sentivo infelice, non amato e criticato e addossavo tutte le colpe a lei ed al Signore, allontanandomi anche dalla fede. Io ed Antonella non ci parlavamo più, lei era il bersaglio di tutto il mio malessere, i litigi anche se pochi erano molto animati; per me lei era la causa di tutti i miei mali, parlavamo solo di cose tecniche; lei prendeva tutte le decisioni perché io ero apatico e svogliato e non partecipavo alla vita familiare. Quello che mi mancava lo iniziai a cercare fuori dal contesto familiare, iniziai a tradirla prima in maniera occasionale, dopo stabilendo una relazione extra coniugale fissa con un altra donna. Mi sentivo fallito nel progetto del matrimonio, ostile e rabbioso nei confronti di mia moglie e provavo anche sensi di colpa per i tradimenti. In famiglia mi isolavo e la percepivo come una cosa opprimente da cui volevo fuggire. Fu cosi che dopo quasi otto anni di matrimonio, chiesi la separazione, prima di fatto, poi legalmente e lasciai la mia casa. Antonella: Già dopo poco tempo dal nostro matrimonio, la nostra vita non era come avevo sognato, io ero molto concentrata sui figli, quando litigavamo mi sentivo sola ed in colpa, non mi curavo di ciò che Nicola viveva, pensavo solo ai miei bisogni e davo tutto per scontato. Mi rendevo conto che il mio matrimonio si stava incrinando; ero sempre meno affettuosa e sempre più fredda con lui; non avevo amicizie, convinta che io e lui potessimo bastare a tutto. Avrei voluto chiedere aiuto ma non l’ho fatto! Cresceva in me la convinzione che fosse tutta colpa mia. La distanza tra noi aumentava, mi sentivo persa, mi sentivo una cattiva moglie ed una madre scarsa. Nicola: Il periodo della separazione fu un crogiolo di sentimenti: mi sentivo pieno di rabbia e di rancore verso mia moglie a cui imputavo tutte le colpe del fallimento del matrimonio, ma provavo anche un forte senso di colpa sia nei suoi confronti che verso i nostri due figli. Infatti, proprio per loro, non ho mai voluto spezzare definitivamente il legame con Antonella, cercando di essere presente e assumendomi le mie responsabilità di padre. Nei nostri lunghissimi sei anni di separazione, ho vissuto forti sentimenti di solitudine e profonda tristezza; mi sentivo apatico ed avevo pensieri di morte. E’ stato in questo periodo che ho riscoperto Antonella. Lei, gratuitamente, mi stava vicino e con lei, Nostro Signore attraverso la preghiera e l’Eucarestia domenicale. Capii che l’amore che cercavo soltanto mia moglie me lo poteva dare ed ero io che lo avevo rifiutato e mi ero allontanato. Infatti Antonella nonostante tutto il male che le avevo fatto era sempre stata li ad aspettarmi, fedele al nostro Amore e a Gesù sposo fedele della nostra relazione; Antonella continuava a volermi bene, a starmi vicino nel momento più basso della mia vita. Mi sono sentito aiutato, considerato, amato, mi sono sentito pienamente realizzato con lei. Dopo qualche tempo, le ho chiesto di poter provare a rimettere in piedi il nostro matrimonio, ammettendo tutti i miei errori in totale onestà e sincerità. Di fronte al suo sì, mi sono sentito felice e fiducioso verso Nostro Signore che mi mostrava attraverso mia moglie, la Sua misericordia. Consapevoli che da soli non ce l’avremmo fatta a ricostruire la nostra relazione, decidemmo di partecipare al programma Retrouvaille, e quello fu l’inizio della nostra risurrezione. Antonella: Ci siamo separati, dopo che ho scoperto la relazione di Nicola con un’altra donna, anche se era difficile accettare il fatto che fosse finita, avevo il terrore che anche i miei figli potessero abbandonarmi. La rabbia ed il dolore che provavo mi facevano dire che era tutto finito. L’Amore di Dio per me, mi ha dato la forza di andare avanti in quei lunghissimi anni della nostra separazione. Quando Nicola mi ha chiesto di riprovare a ridare una speranza alla nostra relazione mi sentivo molto titubante ed incerta. Avevo tanta paura di soffrire di nuovo. Ma ho preso la decisione di affidarmi all’Amore di Dio e da lì tutto è ricominciato. Nicola: Lo scorso Natale è stato per me il più bello della mia vita, finalmente siamo tornati a vivere insieme dopo tanti anni di separazione e lontananza, finalmente unito ad Antonella e alla mia famiglia. Oggi mi sento confermato ed affermato nella mia vocazione di sposo; mi sento pienamente felice. Sono consapevole delle difficoltà quotidiane e dei miei limiti, ma con l’aiuto di Nostro Signore, cerco di prendermi cura di Antonella e della nostra relazione ogni giorno.Antonella: Adesso la nostra vita è completamente rinata! Con il percorso di ricostruzione del nostro matrimonio rinasceva nel mio cuore la Speranza ed adesso posso dire che quell’Amore non era mai finito! Era solo sepolto. Ci eravamo persi ed ora grazie a Dio ci siamo ritrovati. Adesso i nostri problemi possono essere vissuti in modo diverso, posso condividere con Nicola il mio intimo e farmi conoscere da lui. Adesso ho fiducia che con l’Amore di Dio e la nostra volontà riusciremo nel cammino. Ho imparato a perdonare Nicola e me stessa. Quando abbiamo deciso di tornare a vivere insieme è stata una festa per tutti! Nicola: Ci stiamo impegnando insieme per cercare di dare speranza ad altre coppie e questo ci dà la possibilità di attuare concretamente quella che è la missione del matrimonio; allargare il Regno di Dio e poter testimoniare con la nostra vita che: Nicola e Antonella insieme: “IN DIO TUTTO E’ POSSIBILE, E IL “PER SEMPRE” IN LUI E’ RECUPERABILE”.

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