Sarete come Dio.

Vorrei condividere un mio pensiero che mi sembra essere molto attuale, anche riprendendo quello che Francesco ha detto pochi giorni fa alla Sacra Rota.

Tante coppie oggi si sposano sacramentalmente ma decidono, più o meno consapevolmente, di fare a meno di Dio nella loro vita e nella loro relazione. Tanti pensano che la sostanza del loro matrimonio, l’amore che li unisce, dipenda soltanto da loro. Molti pensano che la fonte del loro amore scaturisca esclusivamente dal loro cuore.  Tanti si fanno Dio, o peggio ancora, fanno l’altro/a Dio della loro vita. Si ripete la dinamica del peccato originale. Sarete come Dio. Potrete decidere cosa è bene e cosa è male. Non avrete bisogno di Dio perché vi basterete. Dio diventa spesso solo un limite, che non permette di vivere in libertà il matrimonio. Senza Dio tutto sembra essere più spontaneo e vero. Non si deve aderire per forza a un determinato stile di vita, a delle regole che non sempre ci sono chiare. Senza Dio nulla è precluso.

Queste sono tutte tentazioni che più o meno tutti abbiamo dovuto affrontare e spero sconfiggere. In tanti momenti del matrimonio e del fidanzamento Dio è sembrato essere un peso. Rapporti prematrimoniali, anticoncezionali, perdonare l’altro/a, mettersi al servizio dell’altro/a, essere aperti alla vita, rinunciare a qualcosa. Dio ci ha chiesto sempre tanto. Noi come i nostri progenitori ci troviamo davanti a un bivio: ascoltare Dio o farne a meno. Molti decidono di fare a meno di Dio. Si illudono di sentirsi così più  liberi, padroni della loro vita, delle loro scelte e sentimenti; ma succede qualcosa. Come Adamo ed Eva si scoprono nudi. Incominciano a provare vergogna. Fanno esperienza della povertà, della miseria che porta la condizione dell’uomo lontano da Dio. La nudità rappresenta la debolezza, il limite, la mortalità. Si sono ingannati, non sono diventati come Dio, la loro relazione invece di rafforzarsi è diventata più fragile. Si scopre la paura, si scopre la gelosia e si scopre che si può diventare oggetto per l’altro. L’identità personale di ognuno è sfigurata, perchè non guardiamo più l’altro, l’alterità della nostra vita, partendo dalla trascendenza di Dio, ma purtroppo dalla concupiscenza della carne e dalla fragilità dei sentimenti umani.

Non perdiamo mai la capacità di leggere la nostra storia alla presenza di Dio e il nostro sguardo sarà  sempre illuminato da quella presenza. Solo così potremo tornare a mostrare la nostra nudità all’altro senza paura di essere violati o feriti e il matrimonio non sarà meno libero ma veramente libero, non sarà meno spontaneo ma purificato dagli spontaneismi che spesso nascondono le nostre inclinazioni al male e sarà un’esperienza meravigliosa da vivere giorno dopo giorno antipasto dell’abbraccio eterno con Dio.

Antonio e Luisa.

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