Abbiamo bisogno di contemplare il nostro amore trasfigurato.

 

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.
E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia».

La trasfigurazione di Gesù non è solo qualcosa che è accaduto duemila anni fa, e che ha riguardato tre apostoli. Qualcosa di cui veniamo a conoscenza attraverso il Vangelo, ma che in realtà non ci riguarda, non ci tocca da vicino. Il Vangelo solo se ci racconta qualcosa della nostra vita e della nostra storia può essere Parola che converte. Ricordiamo sempre che Gesù è presente nella nostra relazione sponsale. Ricordiamo che noi siamo sacramento perenne e che attraverso il nostro amore Dio vuole dire qualcosa al mondo, vuole mostrare qualcosa di Lui. Certo come la luna non può spiegare il sole, ma può solo riflettere la sua luce e farci capire qualcosa di più, così possono gli sposi. Gli sposi sono esattamente questo, più si lasciano riempire da Dio e più potranno riflettere e mostrare Dio attraverso il loro amore sponsale. Tuta la loro vita può essere riflesso di Dio. Lo è nella quotidianità di ogni giorno, nel lavoro, nell’impegno e negli impegni quotidiani, nelle mille attività. Lo è nello stress, nella gioia, nella tenerezza, nella stanchezza e nella confusione di ogni giorno. Tutto se offerto può essere sacro, ma nel contempo rischia di farci perdere di vista l’essenza del nostro amore che non è semplicemente fare, fare e fare ma di essere dono  per l’altro/a attraverso quel fare. Altrimenti tutto rischia di essere troppo pesante e ciò che doveva liberarci ci imprigiona. Nutrire il rapporto, come visto in tante altre riflessioni che ho fatto, è determinante, ma col tempo abbiamo compreso come almeno una volta all’anno abbiamo bisogno di fermarci e salire sul monte Tabor, esattamente come Pietro, Giacomo e Giovanni. Loro avevano Gesù sempre accanto, nella vita di ogni giorno ma quella esperienza li ha meravigliati e hanno percepito qualcosa di straordinario che non erano stati in grado di comprendere prima. Gesù era sempre lo stesso ma lì, sul monte, si è mostrato in tutta la sua magnificenza e luce. Stessa cosa per il nostro matrimonio. In estate partiamo e saliamo una settimana sul monte Gaver, che è il nostro Tabor. Lì riusciamo attraverso delle persone straordinarie a metterci in ascolto e attraverso la riflessione e il silenzio alla presenza di Gesù e dell’uno con l’altra,  incominciamo a intravedere di nuovo  con chiarezza, ciò che si era un poco perso, e come la nostra vita insieme sia qualcosa di meraviglioso, di come l’amore vicendevole e verso Gesù possa riempire il cuore e come attraverso tutta quella vita frenetica, rumorosa e caotica che contraddistingue la nostra ordinarietà, passino fiumi di Grazia. Riflettiamo sul nostro amore, sulla sua sacralità e grandezza, e come tutto questo sia molto più di quello che io e Luisa, nella nostra povertà che ci costituisce, non saremmo mai stati capaci di costruire da soli. L’architetto e soltanto Lui, Gesù. Come nella trasfigurazione facciamo esperienza di Gesù che si mostra con Elia e Mosè. Elia, che rappresenta la profezia e Mosè che rappresenta la legge. Perchè non potremmo mai comprendere la grandezza di Gesù e la sua bellezza divina presente nella nostra relazione senza la forza della profezia delle famiglie che vivono il loro sacramento come reale presenza di Cristo nel mondo e che mostrando questo sono autentici profeti per noi, e senza la legge che ci indica la strada per non perderci e restare sempre uniti a Gesù che è nostra forza e nostra sorgente di vita e di amore.

Se vi interressa provare questo tipo di esperienza vi aspettiamo questa estate al Gaver (Bs).Noi parteciperemo a quello di approfondimento. Per adesso abbiamo solo le date ma cominciate a pensarci. Non tornerete a casa a mani vuote.

23-29 luglio Corso famiglie di approfondimento (fraternità Tenda di Dio,p. Francesco Bocchi)

13-19 agosto corso base famiglie (don Gigi Gaia)

Per informazioni https://www.evangelizzazione.org/

Antonio e Luisa.

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