Il salto della fede.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Parola del Signore.

Non siete capaci di portarne il peso. Il peso, già il peso del matrimonio. Ricordo ancora come fosse ieri quell’ultima notte prima del mio matrimonio. Un vortice di sentimenti e di pensieri che mi riempivano il cuore e il cervello. Sapevo che era la cosa giusta, amavo la mia, ormai prossima, sposa ma sentivo un peso enorme. Stavo per dire un sì che mi avrebbe impegnato anima, spirito, corpo, tempo, impegno, sudore. Stavo consegnando la mia vita a un’altra persona. Era un salto nel buio. Qualcosa di non comprensibile. Avevo  la paura che comporta una scelta senza ritorno. Nulla sarebbe stato più come prima.

Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.

Lui è arrivato, eccome se è arrivato, come un vento che ha spazzato i miei dubbi e un fuoco che ha incendiato il mio cuore. Non riuscivo a vedere lontano e, come in una mattina di nebbia così comune dalle mie parti, procedevo con cautela, sempre con la paura di sbattere il muso o di cadere in un fosso. Pian piano la nebbia si è diradata e il sole ha illuminato tutto, la paura è passata,  finalmente riuscivo a vedere lontano.

Il sole mi scaldava la pelle e il cuore e la luce illuminava i colori della mia esistenza. Lo Spirito mi aveva mostrato la bellezza del matrimonio non con visioni miracolistiche, ma  semplicemente facendomela sperimentare giorno dopo giorno, nella mia vita ordinaria fatta di normalità, ma per questo non abitata da un amore meno intenso e autentico. Solo quando ho provato a darmi senza riserve alla mia sposa accogliendo la pienezza e la felicità che mi è tornata indietro, ho capito. Non c’è davvero nulla di più bello e appagante che donare tutto di me per la mia sposa. Certo, mi sono dovuto fidare, fare il salto nel buio, dire il mio sì, e l’ho fatto. Ne ho ricevuto in cambio la chiave per comprendere il senso della vita ed entrare nel mistero di Dio, nella logica d’amore di Dio.  Se non avessi avuto il coraggio di buttarmi in questa avventura avrei vissuto una vita a metà, non sarei riuscito a riempire il cuore e la vita, sarei invecchiato nella continua ricerca di qualcosa che non avrei mai trovato, perchè avrei continuato a camminare nella nebbia non riuscendo a vedere nulla oltre me, oltre le mie esigenze, oltre il mio egoismo. C’è un film che esprime benissimo questo concetto. vi lascio il video sotto. Fare il salto per raggiungere il Santo Graal, cioè la capacità di poter aprire il nostro cuore e renderlo luogo dove custodire Cristo.

Antonio e Luisa

 

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