Bisogna saper perdere!

In quel tempo, Pietro disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».
Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo,
che non riceva gia al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna.
E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi».

Ieri ho scritto di un altro passo di Vangelo (Mc 10, 17-27). La liturgia propone questa continuità proprio per evidenziare la differenza di comportamento e di conseguenze dello stesso. Il giovane ricco aveva tutto, ricchezza e riconoscimento sociale, ma non era felice, non aveva la pienezza. La vita non aveva un senso per lui. Tanto da recarsi da Gesù. Aveva visto in lui un’opportunità, ma non aveva avuto il coraggio e la forza necessari per un cambiamento vero.  Pietro, al contrario, non aveva più nulla, ma aveva guadagnato Cristo. Aveva lasciato il suo lavoro e la sua casa per seguire Cristo. Pietro era, al contrario del giovane ricco, felice. Aveva trovato un senso, aveva trovato Dio. C’è un altro passo del Vangelo molto attinente a questa Parola. Nel Vangelo di Matteo Gesù dice: Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.

E’ tutto qui. La nostra vita matrimoniale è questo. Possiamo raccontarci tutte le storie e trovare mille scuse, ma la differenza tra una famiglia che funziona e una che scoppia è qui. Dobbiamo essere capaci di donarci ad un’altra persona. Farlo fino in fondo, senza risparmio. Dobbiamo essere capaci di farci dono, servizio, tenerezza, attenzione, ascolto, cura, preghiera per la persona che abbiamo sposato. In una sola parola dobbiamo essere capaci di farci amore per l’altro.

Nek, nella sua canzone Se non ami, riesce a racchiudere in una riga questa realtà:

L’amore chiede di esser libero alle volte e quando torna indietro ti darà di più.

Cosa significa lasciare libero l’amore? Nella mia esperienza si può spiegare molto semplicemente. Dobbiamo smetterla di legare tanti laccetti e catene al nostro amore. Dobbiamo smetterla di mettere condizioni e un prezzo al nostro amore. Dobbiamo smetterla di calibrare il nostro amore a quanto riceviamo. Come fosse una bilancia da mantenere in equilibrio. Se lui/lei mi dà poco anche io non darò di più. Tanti ragionano così, condannandosi alla miseria.  L’amore non si deve pesare, ma si deve donare generosamente al nostro sposo o alla nostra sposa. Dobbiamo smetterla di fargliela pagare e di fare ripicche per presunti torti ricevuti e dobbiamo smetterla di rinfacciare gli errori. Solo così, senza porre misura a ciò che non si può misurare, potremo costruire una relazione che, giorno dopo giorno, cresca sempre di più. Solo così, come dice Nek, l’amore tornerà indietro, tornerà indietro il centuplo di quel poco che siamo riusciti a dare.

Dirò di più! Il matrimonio ti aiuta a capire che perdere è bellissimo!

Il matrimonio ti insegna a perdere. Insegna a perdere e ad essere contenti di perdere. Perdere significa rinunciare a imporre la propria volontà, significa spostare il centro da noi all’altro/a, significa morire a se stesso per qualcosa di più grande e importante. Perdere non significa subire un compromesso con frustrazione, ma amare e capire l’altro. Nella coppia dobbiamo imparare a perdere. Quante incomprensioni e quante sofferenze perché ci chiudiamo sulle nostre posizioni e perché pensiamo di avere ragione. Due egoismi che si scontrano. Musi, ripicche e silenzi carichi di tensione: per cosa? Perchè la vogliamo vinta. Perchè ciò che è importante per noi non è la relazione ma avere soddisfazione, che l’altro/a si abbassi a noi e alla nostra volontà. Dobbiamo imparare a perdere, a perdere quell’io di troppo che non permette al noi di respirare. Vi assicuro che sono stato molto più felice quando ho perso, ma ho visto la mia sposa felice, che quando mi sono imposto, ma ho visto la rassegnazione nella mia sposa. Bisogna imparare a perdere Quando nella coppia si fa a gara per capirsi e venirsi incontro perdere sarà sempre una vittoria, una vittoria non dell’altro/a, ma del noi. La relazione (ciò che conta di più) si rafforzerà. Amarsi è così, è sempre un controsenso, è un farsi piccolo per crescere.

Don Fabio Bartoli, in una sua catechesi, ebbe a dire:

Quando tu sposo sei nella logica della famiglia, che il suo bene è il mio bene, capisci che la cosa più sana nelle discussioni è perdere.

Cosa importa aver ragione se rompi il rapporto?

Che bella una discussione dove ci si preoccupa di più di dar ragione all’altro che di aver ragione.

Anche vivere in questo modo è un cammino. I contrasti ci sono. Ma se si persevera ci si accorge che si cambia, che si diventa sempre più attenti alle ragioni dell’altro, che i musi durano sempre meno fino a scomparire, e che l’unica cosa che si desidera è ricostruire immediatamente quell’armonia che abbiamo rotto. Naturalmente non c’è nulla di meglio che pregare insieme per ritrovare immediatamente l’armonia perduta.

Antonio e Luisa

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...