Dirette 3 coppie 2.0. La castità (terza parte)

Dopo aver ascoltato le riflessioni di Pietro e Filomena e le nostre passiamo all’ultima coppia: Claudia e Roberto, che hanno impostato l’argomento da un punto di vista più psicologico.

La sessualità è l’energia più potente che abbiamo dentro ed è, per questo, la cartina al tornasole di tutti gli aspetti della nostra personalità. Essendo l’energia più potente, la Chiesa ha pensato bene di farci un regalo. Un regalo di libertà. Non è facile comprenderlo. Anche io Claudia ci sono arrivata dopo una serie di esperienze come i 10 comandamenti o i corsi ad Assisi, ma soprattutto dopo una serie di esperienze andate male. Ho capito che la Chiesa con la castità ci offre un modo per scegliersi nella libertà e non la schiavitù di legarsi.

La sessualità può essere usata per sfogarsi. Viene spesso usata, anche nel fidanzamento, come sfogo emotivo. Sei arrabbiato, frustrato, hai paura, sei teso e butti tutto nel sesso. Puoi usare la sessualità per coprire i problemi. Come anestetico. Qual è il problema? Il fidanzamento è un periodo di verifica, per comprendere se l’altro/a può essere quello giusto per costruire un matrimonio. E’ FONDAMENTALE che i problemi vengano alla luce e affrontati. Ogni anestetico, e il sesso è il più potente, può essere molto deleterio.

Attenzione però! La castità può essere una coperta per nascondere dei problemi personali e relazionali. Spesso capita che una persona abbia paura di entrare in intimità con un’altra. Fa fatica ad essere toccata dall’amato. La castità usata per coprire la frigidità. Invece è bene comprendere, e riguarda soprattutto le donne, che la mancanza di reattività di una donna attraverso il suo corpo è un problema. Va affrontato o sarà causa di grandi problemi e sofferenze poi nel matrimonio dove non ci sarà più la coperta della castità. La castità matrimoniale non sarà più astinenza, ma al contrario richiederà un abbandono completo anche nell’intimità fisica.

Infine la castità è l’opposto del possesso. E’ bene ricordarlo. Spesso una donna usa la sessualità per legare l’altro a sè. Crede che attraverso il sesso lui non se ne andrà. Poi naturalmente tutto ciò si rivela un’illusione. Se ci sono problemi, e il sesso spesso li copre, lui se ne andrà comunque. Dopo averla usata.

Il nostro rapporto con la sessualità è molto influenzato dalla nostra storia, dalla nostra famiglia di origine. Abbiamo avuto genitori freddi che non ci trasmettevano calore e tenerezza anche con gesti e carezze. Avremo difficoltà a vivere un’intimità con un’altra persona. Questo è solo un esempio. Quante ferite che ci portiamo dentro. Quindi, prima che nel rapporto con l’altro, dobbiamo aver chiaro che tutte queste ferite influenzano il rapporto che noi abbiamo con il nostro corpo e che, di conseguenza, influenza anche il rapporto intimo con l’amato.

E’ importante vivere la castità nella sua dimensione della libertà. Comprendere il rapporto che abbiamo anche con il nostro piacere. Con la nostra capacità di godere. Perchè nel fidanzamento, tutti quei gesti di piacere, diventano poi quelli che nel matrimonio possono salvare la relazione. La forza della sessualità incanalata in gesti di libertà, non di possesso, non di sfogo, non volti a legare a sè, ma gesti autentici di dono e di tenerezza può davvero fare la differenza dopo. Gesti come baci, carezze, abbracci. La castità come modo per imparare a guardarsi. Sguardo che diventa contemplazione, capace di godere della bellezza dell’altra persona. La castità come capacità di dialogo. Dialogo profondo dove veramente attraverso le parole si impara a raccontare il proprio cuore e quello che c’è dentro. Sintetizzando la castità permette di portare il rapporto ad un piano superiore. Tutto questo bagaglio ci ha permesso di superare i momenti peggiori di crisi dove la sola corporeità e passione sessuale non avrebbero potuto nulla per riavvicinarci, semplicemente perchè nella crisi la passione e l’istinto non ci sono. Non c’è desiderio di incontrare intimamente l’altro.

Quindi cari fidanzati non bruciate le tappe, non abbiate fretta. C’è una regola fondamentale nell’amore: l’intimità deve andare di pari passo con la responsabilità. Se non si rispetta questa verità accadono i casini. Magari non subito. All’inizio può sembrare anche bello ma poi nel matrimonio prima o poi arrivano. Nel rapporto fisico ci stiamo dicendo attraverso il corpo che ci apparteniamo completamente. Io sono completamente tuo. Io sono completamente tua. Nel fidanzamento diciamo una menzogna se viviamo l’intimità fisica. Ciò è vero solo nel matrimonio cristiano dove davanti a Dio, e con la sua Grazia, promettiamo di donarci ed accoglierci di un amore totale, indissolubile e fedele.

Antonio e Luisa

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