L’affascinante sfida della diversità

Uomo e donna sono uno spettacolo. Davvero Dio ci ha creato come solo Dio avrebbe saputo fare. Siamo meravigliosi non solo in quanto persone, ma forse ancor di più come coppia in una relazione sponsale che davvero è affascinante e misteriosa. Mentre scrivo ho qui accanto Luisa. La guardo e non posso non pensare quanto sia diversa da me, quanto sia proprio all’opposto da me per tante cose, ed è proprio questo che la rende così attraente. Il matrimonio è una sfida, una sfida che ci chiede di entrare sempre più in profondità nella relazione.

Se ci pensate bene il rapporto intimo tra gli sposi è davvero l’incontro tra due persone che sono distanti anni luce l’uno dall’altra. Hanno necessità diverse, stimoli diversi, impulsi diversi. Sono però accumunati dallo stesso desiderio di essere uno. Hanno lo stesso desiderio di comunione, e per realizzarlo è importante che imparino a dialogare. Ad aprirsi l’un l’altra per amarlo/a come l’altro/a desidera. Per conoscerla/o profondamente.

Vi siete mai chiesti perchè nella Bibbia il verbo conoscere viene spesso associato all’atto sessuale? Perchè l’atto coniugale descrive la pienezza della conoscenza. Dio “conosce” come uno sposo e noi dobbiamo “conoscerlo” come una sposa che è totalmente posseduta dallo sposo. Si capisce, allora, che il culmine della conoscenza è l’intimità, dove tutto è comune e dove la prevalenza è quella dell’amore. Ecco noi sposi proprio nell’amplesso siamo così in intimità da vivere una piena comunione. Siamo una carne e un cuore solo. Siamo immagine della Trinità.

Guardate anche solo come siamo fatti. Fisicamente e sessualmente. Gli organi genitali maschili fuoriescono quasi completamente dal corpo. Le donne al contrario possiedono organi genitali che sono quasi completamente all’interno del corpo. Il corpo parla. Il corpo ci dice chi siamo. L’uomo si sente realizzato in una relazione quando riesce ad uscire da se stesso, dal suo egoismo, dal suo individualismo. E in questo suo uscire si scopre pienamente uomo. La donna al contrario desidera accogliere in sè l’uomo per sentirsi amata e realizzata e scoprirsi pienamente donna.

Uomo e donna sono diversissimi anche in ciò che li stimola sessualmente. L’uomo ha fretta. L’uomo non ama i preliminari. Andrebbe subito al sodo. Gli basta guardare e toccare il corpo dell’amata per partire a mille. La donna no. Desidera essere corteggiata anche nel rapporto. Desidera essere al centro delle attenzioni del marito e solo così riesce ad abbandonarsi a lui.

Capite come siamo diversi? Ed è bellissimo così. Già perchè la relazione diventa attenzione per l’altro/a. Diventa cura e rispetto delle rispettive sensibilità. E alla fine diventa comunione del corpo e anche dei cuori.

Il sesso nel matrimonio non è per nulla un gesto che sporca. E’ voluto da Dio perchè eleva la relazione. Permette di assaporare la comunione e la relazione in pienezza facendone esperienza nel corpo e educa il cuore dei due sposi. I due sposi, proprio attraverso l’unione intima, acquisiscono uno sguardo diverso. Sempre più attento all’altro/a prima che a sè.

Come capire se vivete il vostro rapporto con questo atteggiamento? Semplice dopo tanti anni di matrimonio avrete ancora voglia di fare l’amore perchè dell’amore autentico non ci si stanca mai. Dell’egoismo invece ci si stanca presto.

Antonio e Luisa

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