Mariti, a volte basta ascoltarle.

Ci sono pochi libri che possono fare davvero la differenza in un matrimonio. Per me ce ne sono due che spiccano su tutti. I cinque linguaggi dell’amore di Gary Chapman e Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere di John Gray. Cosa hanno di così speciale? Semplicemente ci aiutano a capire che siamo diversi, che uomo e donna sono diversi. Abbiamo diversi modi di amare e di sentirci amati. Oggi mi voglio soffermare su una dinamica molto comune che lascia l’uomo spesso spaesato e incapace di capire la sua sposa. Quanto scrivo lo potete leggere in modo più approfondito nel libro di John Gray. La donna, solitamente, non è capace di essere accogliente e amabile sempre allo stesso modo. Anche quando lo sposo le dedica tempo e attenzioni. Ci sono tante variabili personali, ormonali, fisiche, psicologiche, spirituali, ambientali, relazionali ecc. che fanno sì che nostra moglie non sia sempre la compagna amorevole che vorremmo. A volte si sente giù e non riesce ad amarci. L’uomo reagisce di solito male a questa situazione. E’ un po’ egocentrico e crede che la felicità o l’infelicità della sua sposa dipendano da lui. Noi maschi siamo un po’ così, ammettiamolo. In realtà non è per nulla detto che sia così, spesso non lo è. L’uomo cerca di aggiustare quindi la situazione per riavere la sua amorevole mogliettina. Naturalmente non riesce perchè non è lui che può aggiustare, ma semplicemente lei deve superare quel momento per tornare in alto. Quindi cosa fa il nostro eroe? Solitamente si offende e si rintana nella sua caverna (si isola) oppure elenca alla sua sposa tutti i motivi per cui dovrebbe essere felice di avere un marito come lui. Naturalmente peggiora la situazione. John Gray cosa ci dice invece? La donna ha bisogno di scendere nell’abisso del suo malessere, ha bisogno di toccare il fondo, come fosse un pozzo profondo, per poi tornare su. L’uomo può fare tanto, ma non nel modo che ho raccontato poche righe sopra. L’uomo può stare accanto alla sua donna, sostenendola ed ascoltandola, senza pretendere nulla da lei. Un amore incondizionato e anche difficile, ma che la fa sentire profondamente amata e capita. Io ho cercato di mettere in pratica questa modalità con Luisa e devo dire che ha dato i suoi frutti. Mi ha liberato dal sentirmi responsabile dei suoi momenti no e mi ha permesso di accostarmi a lei sapendo ciò che dovevo fare: ascoltarla, sostenerla e starle vicino. Null’altro. Niente fraintendimenti e sofferenze inutili.

Antonio e Luisa

I 5 linguaggi dell’amore

I cinque linguaggi dell’amore. Scommetto che per il 90% di chi legge viene subito in mente il famoso libro di Gary Chapman. Famoso non a torto, libro molto utile e pratico per capire alcune dinamiche della coppia ed aiuta ad evitare sofferenze, incomprensioni e litigi. Il dott. Chapman evidenzia che non è sufficiente voler bene a qualcuno, ma bisogna riuscire a trasmettergli il nostro amore. Tutti abbiamo un serbatoio dell’amore che dobbiamo cercare di riempire per stare bene e sentirci appagati del nostro rapporto di coppia. Esistono modalità (linguaggi) per dimostrare e trasmettere amore e ognuno di noi, pur apprezzando tutti e 5 i linguaggi, ne parla uno in particolare. E’ importante conoscere quello del coniuge per fargli sentire tutto il nostro amore.

I 5 linguaggi sono:

  1. contatto fisico (carezze, abbracci, ecc.)
  2. parole di incoraggiamento (dire all’amato/a che è importante, bello/a, bravo/a, ecc.)
  3. gesti di servizio (pulire casa, fare la spesa, riparare una porta, ecc.)
  4. momenti speciali (appuntamenti, concerti, cene, ecc.)
  5. regali (non per forza costosi)

Chapman scrive che ognuno di noi tende a parlare con l’altro soprattutto il proprio linguaggio, sicuro che se piace a se stesso debba piacere anche agli altri. Se i coniugi usano entrambi la stessa modalità, non sorgono problemi. I problemi ci sono quando gli sposi parlano lingue diverse e non si capiscono.

Ad esempio se il marito apprezza i gesti di servizio e la moglie le parole d’incoraggiamento iniziano le scintille. Il marito si metterà completamente al servizio della moglie, che però non si sentirà amata per questo e resterà insoddisfatta aspettando una buona parola da parte del marito, che non arriverà perché lo sposo non ne comprende l’importanza. Anzi, il marito in un momento di scoraggiamento potrebbe anche dire qualcosa di poco carino, svuotando così il serbatoio dell’amore della moglie.

Vi rendete conto quanti danni si possono fare per incomprensioni che non si chiariscono?

Si arriva a separazioni per queste situazioni irrisolte. Chapman si occupa proprio di rimettere insieme coppie che non si capiscono, che non parlano la stessa lingua.

Antonio e Luisa