La donna meraviglia del creato.

La donna. Chi è sposato identifica la donna (almeno dovrebbe) con la propria moglie. Così il concetto di moglie e donna si sovrappongono e le caratteristiche della propria sposa divengono quelle che per noi sono le caratteristiche della donna. La propria sposa diviene il termine di paragone con ogni altra donna che si incontra.  Ma come deve essere la donna per essere secondo Dio e per rendere felice un uomo? Deve essere libera, libera di essere donna, libera anche di sottomettersi al suo sposo, non perchè sia meno di lui ,ma con quella libertà di chi  sa di essere preziosa e si abbassa per innalzare anche il proprio sposo. Sottomessa in realtà non al proprio sposo ma all’amore stesso.

Don Antonello Iapicca, nella sua catechesi di alcuni giorni fa, esprime benissimo questo concetto. Dice: “La donna riesce a sottomettersi al marito quando ha riconosciuto i propri peccati e ha conosciuto l’amore misericordioso di Dio che l’ha strappata da questo, che la esorcizzata, che le ha tolto i sette demoni (come a Maria di Magdala), che l’ha salvata e l’ha fatta risorgere. Questa donna non è più nei peccati, i peccati non regnano più su di lei, quindi non c’è più superbia. Una donna così torna ad essere una donna secondo Dio. Chi è la donna secondo Dio? La donna è la prima testimone della resurrezione, la donna è quella che rimane sotto la croce, la donna è la forza vera. Come si manifesta questo? Nel servizio, nell’amore, nella misericordia, nella tenerezza, nell’attenzione ai particolari, nella dolcezza. Le viscere che ha una donna non le ha l’uomo. Il seno, l’utero non ce l’ha. Non ha il ciclo. L’uomo non può capire certe cose che invece può la donna per la sua biologia, per la meraviglia di come è stata creata.”

Fortunati quei mariti che possono riconoscere la loro sposa in questa descrizione. Io lo sono. Come ebbe a dire Petrarca colei che sola a me par donna. Non perchè le altre non lo siano, ma perchè ogni sposo può ammirare e conoscere la propria sposa in profondità e restare a bocca aperta. Per questo il tempo che passa può intaccare la freschezza del corpo, ma ciò non ci impedisce di amare la nostra sposa. L’attrazione fisica è importante ma poi ci si accorge che è solo la punta di un iceberg, ci si accorge che la parte più affascinante di nostra moglie è proprio il suo essere donna e più è donna secondo Dio e più è affascinante e meravigliosa. Più la si conosce in profondità e più la bellezza fisica è trasfigurata ai nostri occhi dalla bellezza delle sue doti del cuore.  Una donna così che non ha paura a sottomettersi al marito proprio perchè sa di essere più forte del suo sposo ottiene (se il marito non è corrotto dal peccato) l’incondizionato amore del marito, pronto a morire per lei, ogni giorno in tante piccole situazioni. Questo è l’amore che mi fa innamorare ogni giorno della mia sposa, fiore bellissimo di Dio.

Antonio e Luisa.

 

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