L’amore è una corsa

Quando termino la mia consueta corsa al parco mi ritrovo, stanco, sfatto, sudato, disordinato. Non certo attraente. Ma questa è l’immagine che più mi rappresenta. L’immagine che rappresenta me e la mia vita.

Sempre di corsa, occupato in mille faccende. Occupato ad accompagnare i bambini (i più piccoli) a scuola, a lavorare, ad uscire giusto in tempo per ritirarli e poi via con le attività pomeridiane: calcio, karate, catechismo, pianoforte, nuoto e forse dimentico ancora qualcosa. Poi la spesa e arrivi all’ora di cena in attimo. La giornata è già finita, è ora di cenare, riassettare e prepararsi per la notte. Questa vita, all’apparenza da matti, è la vita che voglio, che mi piace, che mi riempie. Alla sera, quando i miei ragazzi sono a letto e finalmente la casa è silenziosa, ho tempo per guardarli sereni mentre dormono, vivono e crescono.  Allora ogni sacrificio assume senso e valore. Il centro non sono più io ma il mio prossimo. Il mio prossimo più prossimo sono loro ed è lei. E già, poi c’è lei, la mia sposa. Con lei ho sempre un debito di riconoscenza. Lei fa molto più di me. Lei mi ringrazia sempre quando lavoro in casa e non mi rinfaccia mai quando non lo faccio. Lei è una grande sposa perchè ancor prima è una grande donna. Una donna forte, accogliente e dolce. Una donna che non si tira indietro. Una donna che si dona senza riserve, perchè questa è la sua natura. Una donna che mi provoca ogni giorno meraviglia e anche un certo senso di inferiorità, perchè non sono capace di tanto sacrificio. Questo concetto è spiegato molto bene da Costanza Miriano che scrive:

L’uomo si innamora quando ha al suo fianco una donna profondamente bella, che non si lamenta, che non cerca di cambiarlo; una donna spiritualmente profonda, che lo faccia innamorare nella più completa libertà, una donna capace di accoglierlo in tutto, che si fida della sua virilità nell’affrontare il mondo. Quello che arriva in cambio è straordinario: dedizione totale e disponibilità al sacrificio.

E’ proprio così. Per me, diventa quindi normale darmi da fare, non come un impegno, ma come modo di restituire amore. Ogni volta che riesco a sollevarla da un lavoro o un pensiero tra i tanti che ha, mi sento felice. Sento di ritornare un poco del tanto amore che riesce a donarmi. La vita diventa così un continuo impegno ma, a differenza di quanto si possa credere, sempre più vera e libera. Nel dono scopri il senso della vita e la pienezza del cuore. Come in una corsa arrivi alla fine stanco, stanchissimo ma più felice, leggero e libero di quando sei partito. Come dice Gesù: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.” Il matrimonio è una scuola d’amore, una scuola dove si impara ad amare come Gesù vuole. Una scuola che prepara all’esame più bello della nostra vita: l’abbraccio eterno con Dio.

Antonio e Luisa

 

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