Il mio matrimonio non è il paradiso ma la porta per entrarci.

Sposando tua moglie o tuo marito, hai promesso di consacrarti a Dio attraverso l’amore a questo uomo, a questa donna, tutta la vita. Quanto è complicata e ardua l’avventura del matrimonio vista in quest’ottica di vita! Ma quanto è alto e sorprendente questo progetto esistenziale. Si tratta di una qualità straordinaria della relazione con l’altro, in cui il centro non è tanto il partner, ma il desiderio di incontrare Cristo Gesù nel tuo sposo, nella tua sposa. Il Vangelo di oggi ci parla del Regno dei Cieli. Cosa è il regno dei Cieli nel nostro matrimonio. Il Paradiso nel mio matrimonio si è realizzato quando il centro della mia vita è stata la mia relazione col Signore nelle cose e non più i difetti o le mancanze di Roberto. Il frutto di questa relazione e dell’incontro con Dio è un pieno d’amore esagerato per me stessa in cui io esisto, sono preziosa e sono l’amata. Questa dotazione d’amore è un olio inestinguibile che mi terrà sempre pronta in ogni cosa della mia storia con Roberto e con i miei figli, con l’unico fine di incontrare la Salvezza di Dio per me e le persone che mi circondano. Per amare tua moglie tutta la vita ti ci vuole un equipaggiamento esagerato che ti aiuti ad entrare nei suoi tempi e nella sua sensibilità, oltre la concretezza e la praticità, sintonizzarti con quegli aspetti emotivi che per te sono spesso incomprensibili. Per amare tuo marito ogni giorno ti ci vuole una scorta dolcezza, pazienza e affetto che ti porti a valorizzarlo ed apprezzarlo oltre ogni tua pretesa disattesa. Tocca organizzarsi e sapere aspettare, perché il tempo di Dio non sono i tempi della tua e della mia fretta, del tutto e subito. Le vergini stolte non se l’aspettavano che ci volesse tutto questo tempo all’arrivo dello Sposo, la volevano cotta e mangiata! E anche io tante volte mi sono sentita così nel mio matrimonio, pretendendo ora e adesso quei cambiamenti e quelle trasformazioni che invece, per essere autentiche e profonde, richiedevano tempo. Sono stolta se mi baso solo sui miei desideri e sulla mia realtà per relazionarmi con gli altri, perché questo mi bloccherà e ostacolerà nel sintonizzarmi con mio marito e i miei figli. Se uso solo le mie coordinate per relazionarmi con chi mi circonda, l’altro non sempre rientrerà nei miei parametri e questo mi frustrerà enormemente facendomi sentire delusa e scontenta. Ma questo è il salto di qualità che porta il Paradiso in un matrimonio: usare tutti gli equipaggiamenti e le dotazioni possibili per mettere a disposizione della mia relazione di coppia tutto ciò che sono e che ho, una grande riserva di beni, per entrare in un incontro d’amore per cui vale la pena mettere in ballo ogni cosa. Ci ho impiegato dieci anni, ma ho fatto proprio centro ad investire molto e tutto in questo incontro con mio marito, perché attraverso la relazione con lui ho incontrato l’Amore di Dio per me e la Sua salvezza per la mia storia. Non è possibile improvvisare in un matrimonio, occorre prepararsi per crescere nella relazione col tuo sposo, con la tua sposa e incontrare il Signore nelle cose. A volte il Signore ti chiede un salto di qualità, una novità, un cambiamento in cui entrare, una sfida da cogliere. Tu che farai. Sii saggio e prudente, e utilizza il tempo per prepararti a questo incontro speciale con il tuo partner e con Dio, e il frutto sarà sempre e solo l’AMORE PIENO.

Claudia Viola

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LA PERFETTA LETIZIA E IL MATRIMONIO

Un giorno Frate Leone chiese a Francesco cosa fosse la Perfetta Letizia. Francesco comincia e illustra la questione.

Immagina che tutti frati minori in ogni dove, fossero esempio di santità e laboriosità; immagina che un frate minore faccia miracoli sorprendenti finanche resuscitare un morto di quattro giorni; immagina che un frate abbia tutti i doni e i carismi possibili e conoscesse tutte le lingue e le scienze, potendo scrutare l’intimo del cuore degli uomini; immagina addirittura che un frate riesca a convertire tutti gli uomini della terra. Niente di tutto questo è Perfetta Letizia. Cosa è allora la Perfetta Letizia?

 

“San Francesco rispose: quando saremo arrivati a Santa Maria degli Angeli e saremo bagnati per la pioggia, infreddoliti per la neve, sporchi per il fango e affamati per il lungo viaggio busseremo alla porta del convento. E il frate portinaio chiederà: chi siete voi? E noi risponderemo: siamo due dei vostri frati. E Lui non riconoscendoci, dirà che siamo due impostori, gente che ruba l’elemosina ai poveri, non ci aprirà lasciandoci fuori al freddo della neve, alla pioggia e alla fame mentre si fa notte. Allora se noi a tanta ingiustizia e crudeltà sopporteremo con pazienza ed umiltà senza parlar male del nostro confratello, anzi penseremo che egli ci conosca ma che il Signore vuole tutto questo per metterci alla prova, allora frate Leone scrivi che questa è perfetta letizia. E se noi perché afflitti, continueremo a bussare e il frate portinaio adirato uscirà e ci tratterà come dei gaglioffi importuni, vili e ladri, ci spingerà e ci sgriderà dicendoci: andate via, fatevi ospitare da altri perché qui non mangerete né vi faremo dormire. Se a tutto questo noi sopporteremo con pazienza, allegria e buon umore, allora caro frate Leone scrivi che questa è perfetta letizia. E se noi costretti dalla fame, dal freddo e dalla notte, continuassimo a bussare piangendo e pregando per l’amore del nostro Dio il frate portinaio perché ci faccia entrare. E questi furioso per cotanta molesta insistenza si riprometterebbe di darci una sonora lezione, anzi uscendo con un grosso e nodoso bastone ci piglierebbe dal cappuccio e dopo averci fatto rotolare in mezzo alla neve, ci bastonerebbe facendoci sentire uno ad uno i singoli nodi. Se noi subiremo con pazienza ed allegria pensando alle pene del Cristo benedetto e che solo per suo amore bisogna sopportare, caro frate Leone, annota che sta in questo la perfetta letizia.”

 

Quante volte nel tuo matrimonio ti ritrovi come in queste scene descritte da San Francesco. Quante volte il tuo partner ti insulta, ti svaluta, ti sgrida, non comprende il tuo bisogno di essere sostenuto, soccorso e sfamato d’amore. Quante volte nel tuo matrimonio sei chiamato ad affrontare prove dure in cui l’altro ti sfida, si oppone, si chiude. A volte si tratta di prove piccole e quotidiane, altre volte di sofferenze indicibili che non ti senti neanche di raccontare ai tuoi amici. Ma Francesco ci da una chiave bellissima per custodire la nostra gioia anche nei momenti più penosi. Non si tratta di far finta che i problemi non ci siano. Non si tratta di sottomettersi e umiliarsi. O di permettere al partner di far del male a te e alla tua famiglia. Ma si tratta di proteggere uno spazio sacro dentro di te che ha dei confini prestabiliti. Confini forti. Muri di cinta. E la sentinella che protegge quei muri è Gesù Cristo che ti ama di un amore infinito, inesauribile e incondizionato. Custodisci nel tuo cuore l’Amore che Dio ha per te. Dio ti dice chi sei e quanto vali. Quando alimenti e custodisci questo spazio interiore puoi ascoltare la voce del Signore che ti dice che sei L’amato, che sei desiderato e voluto, che Dio si commuove per te e che cammina con te sempre, fino a qualsiasi abisso e oscurità, che non devi temere perché Lui è con te sempre. Quando credi a queste parole e ti fai definire dall’Amore di Dio, la tua identità di uomo, di donna non dipendono più da ciò che l’altro fa o non fa. Gli insulti di tuo marito non possono dire chi sei. I tradimenti di tua moglie ti feriscono, ti amareggiano, ma non hanno il potere di definire la tua identità. Quando tu puoi credere sempre che sei l’Amato di Dio, porti dentro di te la gioia e la pace perfetta che ti permettono di portare quei pesi e quelle croci che il Signore permette nella tua vita. Allora il cammino per affrontare e risolvere i problemi diventa più dolce, meno pungente. Perché non siamo soli. Gesù cammina con noi e ci porta in braccio. San Francesco ha potuto tenere grandi sofferenze perché l’Amore che lo nutriva era più forte del dolore. Questa è la storia dei Santi, a cui non è stato tolto il dolore della prova, ma è stata aggiunta la dolcezza dell’Amore.

Il sogno di Dio per gli sposi è che l’amore duri tutta la vita. Il Signore ci faccia la grazia a tutti di affrontare le esperienze più difficili del nostro matrimonio con GIOIA PERFETTA, per essere testimoni del Suo Amore e cogliere l’occasione di scoprire che dietro ogni situazione di morte c’è una promessa di vita.

Claudia e Roberto

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