Il nostro matrimonio è pieno solo in Gesù

Non so se lo sapete. Cosa sono gli idoli? La traduzione ebraica di questo termine è molto interessante e può aiutarci a comprendere qualche cosa in più della povertà di chi vive nel culto di qualcosa o qualcuno che non sia Dio. Si, perchè chi non ha Gesù come Signore della propria vita e della propria relazione sponsale, e pensa magari di essere libero e di decidere, in totale autonomia, della propria vita, diventa schiavo di uno o più idoli, sempre. La parola idolo non è legata alla divinità, come verrebbe naturale pensare. È scritto in Lv 19, 4: “Non vi rivolgete agli idoli [אֱלִילִים (eliylìym)]”. La parola eliylìym è collegata con la parola אל (al) che significa “nulla”. Gli idoli sono allora “nullità”. Gli idoli sono il vuoto. L’opposto della pienezza, di ciò che dà senso. Cosa voglio dire? Cosa ci vuole dire Dio attraverso la Parola? Vuole dirci che Lui è nostro Signore, ma non per farci schiavi, ma per liberarci. Lui è un Dio che ci offre la vita e non ce la chiede. Gli idoli al contrario prendono la nostra vita non dandoci nulla, lasciando il vuoto in noi e nella nostra relazione. L’idolo può essere il lavoro, la carriera, il desiderio di una famiglia perfetta, il desiderio di una moglie o di un marito perfetta/o, fatto a nostra immagine. Gesù ci chiede di liberarci e di fare spazio a Lui nella nostra vita e nel nostro matrimonio. Ci chiede di accogliere ciò che abbiamo e dare il meglio lì dove siamo senza lasciarci distruggere dagli idoli che vorrebbero prendere possesso della nostra volontà e del nostro agire. Solo cercando il Signore della nostra vita oggi, nella nostra famiglia, nella nostra relazione, in nostro marito, in nostra moglie e trovandolo in tutta l’imperfezione che caratterizza ciò che ci circonda, potremo davvero trovare il senso di tutto. Solo dandoci senza condizione a quel marito e a quella moglie potremo fare esperienza di Dio. Perchè Dio è adesso, non nel lavoro che vorrei, non nella carriera che aspiro ad ottenere, non nel marito perfetto che ho nella testa, non nella moglie perfetta che sogno, ma adesso nel luogo dove mi trovo e nella persona che ho accanto. Se non comprendo ciò rischio di buttare la mia vita cercando una perfezione che non potrò mai avere e ritrovandomi con le mani vuote. Con il nulla. Ecco che torniamo all’inizio dell’articolo. L’idolo non ci porta a nulla, Dio ci dà tutto. Cosa vogliamo per noi e per la nostra vita?

Antonio e Luisa

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