Sposi come i sapienti stolti del Vangelo.

In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.

Matteo 11, 25-26

Oggi mi soffermo sulle prime righe del Vangelo di questa domenica. E’ una parte molto interessante che permette alcune considerazioni, credo, utili alla vita di tutti. Sembra ci sia una netta contrapposizione tra i piccoli e i dotti, tra gli ignoranti e i sapienti. E’ davvero così? In realtà il discorso è un po’ più complesso. La traduzione non è completamente corretta. E’ più aderente tradurre non che Gesù disse, ma che Gesù rispose. Gesù sta rispondendo al Padre. Questo Vangelo arriva subito dopo un’altra riflessione. Riflessione nella quale Gesù rimprovera coloro che non lo hanno riconosciuto. Non è riconosciuto e loda Dio comunque. Perchè tra Lui e il Padre c’è una vera relazione d’amore. Relazione che va oltre tutto il resto. Ci sono piena fiducia e piena intimità.

Torniamo al testo. Chi sono i sapienti? I sapienti stolti citati da Gesù sono coloro che non riescono a riconoscerlo, semplicemente perchè non rientra nel loro modo di pensare. Non si comporta come vorrebbero. Non parla come vorrebbero. Gli danno del beone e del mangione (pochi versetti prima). Questi sono i sapienti che non possono incontrare Dio perchè troppo pieni di sè e delle proprie convinzioni. C’è una parola in questo brano che è molto esplicariva. Dio rivela. Ciò significa che nessuno di noi, anche il più sapiente di tutti, può conoscere e possedere Dio. E’ un’illusione, un’illusione che ci impedisce di incontrarlo davvero. Un’illusione che finisce con il creare un dio a nostra immagine. Che però non esiste.

Dio rivela e Dio nasconde. Rivela perchè determinate realtà, come ho già scritto, non possiamo farle nostre, restano un mistero, vanno accolte. Dio però nasconde alcune cose. Affinchè possiamo trovarle con le nostre capacità e il nostro impegno. Per questo gli umili e i piccoli insegnano ai sapienti ad accogliere il mistero. I sapienti, dal canto loro, mostrano ai piccoli che non ci si deve mai accontentare ma cercare la verità sempre più in profondità.

Arriviamo ora a noi. Quante volte anche noi nel nostro matrimonio siamo come i sapienti stolti. Ci sposiamo in chiesa, diciamo di credere in Gesù e poi, facciamo come se Lui nel nostro matrimonio non contasse nulla. Si, va bene il crocifisso in camera, ma che scocciatura una Chiesa che ti chiede di vivere una sessualità autentica, aperta alla vita. Senza magari l’uso di anticoncezionali. Che rottura andare a Messa tutte le domeniche. Pregare in famiglia non serve. Questi sono solo esempi. A volte, anche nel matrimonio, ci viene chiesto di fidarci, senza comprendere tutto. Ci viene chiesto di fare scelte che non comprendiamo con la ragione, ma che possiamo comprendere con il cuore. Con un cuore che fidandosi può fare esperienza di una bellezza unica. Chi si fida fino in fondo della Chiesa difficilmente resterà deluso, perchè troverà Gesù. A differenza di chi fa le proprie scelte senza considerare Dio per poi, magari, sorprendersi se tutto va a rotoli.

Antonio e Luisa con fra Andrea

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La sapienza nel matrimonio è saper restare piccoli.

In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

Perchè i sapienti e gli intelligenti non riescono ad accogliere in loro la verità evangelica? Dio non ha nascosto niente a nessuno. Dio c’è per tutti. Tutti siamo figli suoi. Cosa ci vuole dire Gesù? I sapienti, in questo caso, è una parola usata con un’accezione negativa. Sono coloro che fanno di ciò che sanno il proprio dio. Fanno del loro sapere il loro unico sostegno. La fede è roba da gente ignorante. I sapienti più difficilmente accolgono la verità, più difficilmente accolgono lo stesso Gesù. I sapienti sono pieni di ciò che sanno. I sapienti sono pieni di ciò che fanno. I sapienti si bastano. Non hanno bisogno di Dio. Non hanno bisogno di essere salvati. Non ne sentono né il desiderio né la necessita. I piccoli invece non si bastano. Vedono la loro fragilità, la loro inadeguatezza per tante cose della vita. I piccoli cercano la salvezza perché da soli non ce la fanno. Nel matrimonio è esattamente così. Esistono i sapienti. Quelli che non hanno bisogno di Dio. Non hanno bisogno della Sua Grazia e dei Suoi insegnamenti. Quelli che, quando le cose vanno bene, è perchè loro sono bravi, hanno capito più degli altri. Quando le cose vanno invece male è colpa dell’altro/a, che non è abbastanza, che non merita di aver al fianco una persona come loro. Tutto il mondo ruota attorno a loro, al loro ego. Poi ci sono i piccoli quelli che sono consapevoli delle proprie miserie. Quelli che ammettono errori e passi falsi. Quelli che non cercano sempre le responsabilità fuori di sé, ma cercano sempre di guardare in faccia la propria imperfezione. Questi, a prima vista, sono i deboli, i perdenti. Non è così! Questa loro consapevolezza li porta a meravigliarsi del dono dell’altro/a. A meravigliarsi della gratuità dell’altro/a. Questa consapevolezza li porta a rendere grazie a Dio e al loro sposo (sposa) per il dono ricevuto, per l’amore gratuito e non sempre meritato. In questo senso il giogo è leggero. Quando si fa esperienza dell’amore di Dio e lo si sperimenta attraverso un’altra creatura (sposo o sposa) tutto è più sopportabile. Quando invece il mondo che ci siamo costruiti a nostra immagine, dove noi siamo centro e dio, quando questo mondo crolla tutto diventa troppo pesante e insostenibile. Non abbiamo più nulla a cui aggrapparci. Solo Dio salva. Noi da soli non possiamo allungarci la vita di un solo secondo. Figuriamoci salvarci.

Antonio e Luisa