Elisa ha sconfitto la morte.

Ho conosciuto la storia di Elisa da poco. Le storie come la sua non sono pubblicizzate come meritano e spesso finisce che molti non le conoscano. E’ strano perchè è una di quelle storie che dona respiro al nostro mondo asfittico, una prospettiva e un orizzonte che guardano all’infinito che poi è il desiderio più profondo di ogni uomo. E’ una storia cristiana ma prima ancora umana vera ed autentica. E così mentre vengo messo a conoscenza di ogni particolare del divorzio di Angelina e Brad, solo il post di uno dei miei amici di facebook mi ha regalato questa storia che, seppur racconta la storia di una giovane moglie e mamma morta prematuramente, apre alla speranza e alla luce. Questi sono i miracoli di Dio e di chi si fa suo strumento.

La sua storia la potete leggere a questo link.

Quello che mi preme condividere con tutti e la sua ultima lettera, una sua eredità spirituale per la sua famiglia ma che come tutte le opere che profumano di Dio si rivolge a tutti noi.

Luca, hai visto? Ce l’ho fatta ad esserti fedele sempre, ad amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita. La mia assenza ti strazierà, non sai come mi dispiace, però è il segno che ce l’hai fatta anche tu. Abbiamo mantenuto la promessa fattaci davanti a Dio e in lui quasi 12 anni fa. Sei un uomo di parola, sposo mio. Questa è fatta: missione compiuta. Proseguiamo con la prossima, adesso: io dal cielo, tu dalla terra. Che il nostro amore sia fecondo e generi figli liberi e capaci di amare; loro parleranno anche di noi e per noi.

Chiara, Francesco, Maria, ascoltate la mamma: io ho visto che Gesù è vincitore della morte. Io l’ho visto vivo oltre la tomba. L’ho visto vivo quando mi ha liberato dalle schiavitù della mia giovinezza, dal rischio di sprecare la mia vita. Anche voi potete vivere senza perdere tempo, facendo il bene senza stancarvi mai. L’ho visto vincitore quando mi ha liberato dall’egoismo, per rendermi capace di vivere per voi. Io ho visto Gesù vivo quando tutto il sangue, tutta la vita usciva dal mio corpo: la sua presenza – e accanto a lui c’era la mia amica Chiara Corbella – mi ha fatto trasalire. In quell’istante il sangue e le lacrime hanno smesso di scappare, e io ho visto che siamo nati e non moriremo mai più.

Famiglia mia carissima, mamma, papà, Alessandro, amici tutti: io ho fatto l’esperienza che l’ultima parola non è morte, ma vita in Dio, e così ve la trasmetto, con la mia ultima parola: Maddalena. Lei è annuncio di Risurrezione.

Luca mio, coi nomi dei figli abbiamo fatto un centro perfetto, non trovi?!

 

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