È bene non fare il male, ma è male non fare il bene.

Voglio riprendere una riflessione del Papa, di un Angelus dell’estate scorsa. Una riflessione rivolta ai giovani, in vista dell’imminente Sinodo a loro dedicato.  Una riflessione che calza anche per noi sposi. Il Papa disse:

Tante volte capita di sentire alcuni che dicono: ‘Io non faccio del male a nessuno’. E si crede di essere un santo. D’accordo, ma il bene lo fai? Quante persone non fanno male, ma nemmeno il bene, e la loro vita scorre nell’indifferenza, nell’apatia, nella tiepidezza. Questo atteggiamento è contrario al Vangelo […] È bene non fare il male, ma è male non fare il bene. Questo lo diceva sant’Alberto Hurtado

Mi è capitato in questi giorni di ritrovare e rileggere per caso queste parole. Mi si è accesa una luce. Quante volte io potrei amare la mia sposa e non lo faccio? Quante volte mi lascio scappare delle occasione per mostrarle il mio amore, il mio desiderio, la sua preziosità? Ogni sposo/a dovrebbe farsi questa domanda. Non servirebbe un grande impegno. Solo un po’ di attenzione. Eppure, nonostante tutto, mi lascio scappare tantissime occasioni che non ritorneranno. Ogni gesto d’amore e di attenzione è come un mattoncino che rende più salda la casa della nostra relazione. Non metterlo è come indebolirla e renderla più fragile.

Quali sono le modalità per fare del bene alla persona amata e alla nostra relazione? John Grey, scrittore e saggista americano, distingue ciò che può fare l’uomo da quello che è l’impegno per la donna.

Un uomo nei confronti della moglie può attuare questi gesti o queste azioni:

  1. tornando a casa per prima cosa cercate, salutate e abbracciate la vostra sposa
  2. complimentatevi con lei per il suo aspetto
  3. regalatele dei fiori anche senza un motivo legato a date importanti
  4. abbracciatela spesso
  5. ditele “Ti amo” almeno due volte al giorno
  6. aiutatela quando la vedete stanca
  7. ringraziatela quando fa qualcosa per voi
  8. ogni tanto telefonatele anche dal posto di lavoro, magari solo per dirle “Ti amo”

Una donna verso il suo sposo può invece:

  1. non reagite quando commette un errore, dicendo “Te l’avevo detto”
  2. quando lui si chiude in se stesso (l’uomo ha bisogno di farlo) non fatelo sentire in colpa
  3. accoglietelo con il sorriso quando torna a casa
  4. non fatelo sentire un irresponsabile se dimentica di comprare qualcosa o perde le chiavi
  5. mostrate il desiderio di fare l’amore con lui

Quelle proposte dallo scrittore sono solo delle idee da prendere senza valore scientifico, hanno un valore puramente esemplificativo generale. Appare forse anche un po’ stereotipato però è importante, secondo me, rifletterci sopra. Quante di queste cose io potrei fare e invece non faccio? Alcune volte magari le penso anche ma restano dentro di me come lettera morta. Quando mi appare particolarmente bella con quel vestito o quel trucco, quando cucina qualcosa di particolarmente buono. Potrei dirlo, basta poco e non lo faccio. Perchè? Basta solo un po’ di attenzione. Con un po’ di attenzione potrei fare del bene alla mia sposa e alla mia relazione. Questo è un peccato. Questo è non curare il tesoro più grande che Dio mi ha affidato. Questo è non nutrire il mio amore. Non facciamo magari nulla di male, ma non far crescere il nostro amore è già un male. Pensateci!

Antonio e Luisa

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