La soluzione è dire sempre si al nostro matrimonio

Se hai sperimentato la gioia della risurrezione di Gesù nella tua vita, significa che, in un fatto difficile della tua storia che sembrava decretare la tua “fine”, hai scoperto che il tormento non aveva l’ultima parola per te in quella vicenda. Questa è la nostra fede. Ma non tutti i giorni della tua quotidianità sono fatti di gioia, non tutta la tua settimana respira la risurrezione di Dio.

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Perché ci sono momenti di difficoltà in cui ti sembra di non cavare un ragno dal buco, come gli apostoli che pescano tutto il tempo e non tirano su neanche un pesce. Gesù lo vede che ci sono momenti della nostra vita in cui non abbiamo più cibo sostanzioso, che siamo alla deriva, in grosse difficoltà e non è indifferente. Nel Vangelo di ieri, ad un certo punto arriva un tizio (che loro neanche riconoscono) che gli dice di provare a gettare le reti dalla parte destra della barca. Il suggerimento è quanto meno assurdo, perché non è che se uno non trova i pesci dalla parte sinistra della barca poi a destra li trova. La fiducia contro ogni logica li ricompensa di una pesca esagerata che è così abbondante da poter spaccare le reti, che però reggono. Se stai vivendo una crisi o una sofferenza particolare nel tuo matrimonio o relazione di coppia, il senno ti direbbe di arrenderti, tirare le reti in barca e cambiare aria. Trovarti un’altra compagna, o un altro marito. E invece Gesù ti dice di fare una cosa insensata. Ti invita a cercare la soluzione del crollo dentro al matrimonio e non fuori: rimani in quella crisi, prendi questo dolore come un’occasione di pesca abbondante anche se sembra tutto arido, perché lì Gesù si manifesta stanne certo. Al mio matrimonio non gli dava due lire nessuno. La crisi nel tempo testimoniava la fatica di due storie troppo difficili da mettere insieme. Eppure dopo dieci anni di fatica, scontro, ferite, cadute e sollevamenti, amore e odio, quando meno ce lo aspettavamo ci siamo ritrovati a tirare su le reti della nostra relazione, e non erano più vuote, ma piene di ottimo cibo nutriente da condividere non solo fra noi, ma anche con tutta la comunità di famiglie e persone intorno. Da questa abbondanza nasce l’attività di evangelizzazione Amati per Amare. Il Vangelo di questa domenica è un dono speciale che ci ricorda che il Signore Gesù è presente col Suo Amore nei nostri matrimoni e nelle nostre vite. Ma senza la nostra risposta la relazione con Lui non può fiorire, ma soprattutto il Suo Amore senza il nostro si, non si può manifestare a chi ci sta accanto. Le tre domande a Pietro sono una bellissima espressione del corteggiamento di Dio per l’uomo. La risposta di Pietro una dichiarazione d’amore e di fedeltà all’amato Gesù. Come se Gesù dicesse sappi che il mio amore ci sarà sempre, ma ho bisogno anche del tuo. La polarità bisognosa di Dio parte dal desiderio di una relazione intima con ciascuno di noi ed eleva me e te ad una dignità inestimabile. Il tuo Dio ha bisogno di te, del tuo amore, dei tuoi sentimenti, della tua risposta positiva a questo affetto, per manifestare la Sua Gloria. Cosa significa per me oggi voler bene a Gesù nel mio matrimonio e nella mia famiglia. È come se Gesù ti chiedesse oggi se gli vuoi bene, se lo ami, perché senza di te non si può fare. La tua risposta d’amore segna l’inizio di una missione, di un mandato in cui l’unico intento è annunciare a tutti la Salvezza di Dio per la propria vita.

Claudia e Roberto.

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