La castità ci ha preparato al matrimonio (2 parte)

Se volete leggere la prima parte cliccate qui

Antonio e Luisa: cosa abbiamo imparato da questa nostra esperienza? Uomo e donna sono diversi. La castità dipende soprattutto dalle donne. Non sempre è così ci sono certamente delle eccezioni. Fisicamente gli uomini sono portati a pensare spesso al sesso. Hanno in testa solo quella cosa lì? Ebbene sì. Lo dice la scienza. L’uomo dal momento della pubertà cresce nel desiderio sessuale di 20 volte, la donna solo di due. L’uomo pensa al sesso in media 19 volte al giorno. La donna molte di meno. Questo secondo una recente ricerca americana. E questo è normale. Questa evidente differenza sessuale tra uomo e donna ci dice due realtà:

  • La vera prova d’amore non è l’uomo che può chiederla alla donna, ma è la donna che non solo può ma deve chiederla al suo amato. Una donna è molto affascinata e si sente amata e rispettata quando il suo uomo è capace di controllare la bestia che c’è in lui. Desidera ardentemente l’incontro fisico, ma è capace di dire con le parole e con l’atteggiamento: ti voglio così bene che sono disposto ad aspettare perché tu lo desideri. Se capisse anche che vivere quel gesto prima del matrimonio sarebbe una menzogna, sarebbe il top. Ma ci può arrivare per gradi. Per Antonio è stato così. L’ha compreso dopo.
  • La castità dipende soprattutto dalla donna. E’ la donna che deve contenere l’uomo. Lo dice come siamo fatti. Venti volte contro una; ricordate? Molte donne hanno paura di non essere accettate se dicono di no. Credono che in fin dei conti vada bene così, vi ripetiamo che non vogliamo giudicare chi fa scelte diverse, ma raccontiamo la nostra testimonianza, di come Luisa mi ha conquistato. Dicendomi di no mi ha fatto comprendere il suo valore e gliene sono grato La fatica è rimasta, continuavo ad essere attratto da lei e a desiderarla, ma ero sempre più affascinato da questa scelta. Per la prima volta sperimentavo con una donna una profondità, una consapevolezza e una ricchezza che fino ad allora non credevo fosse possibile. Per la prima volta comprendevo quanto preziosa fosse lei per me e quale significato avesse l’amplesso nella relazione tra un uomo e una donna. Non sono arrivato a comprenderlo da solo. Devo ringraziare padre Raimondo Bardelli che mi ha aiutato a capire come la castità non fosse una frustrazione da subire, ma al contrario fosse la consapevole preparazione del terreno. Attraverso la castità io e Luisa ci stavamo preparando a cogliere i frutti del nostro amore il giorno delle nozze. Ha cambiato la mia prospettiva. Non stavo rinunciando a qualcosa che avrei potuto avere subito, ma stavo rinunciando a un piacere immediato per averne, al tempo giusto, il centuplo. E così è stato.

Quindi nel fidanzamento casto non c’è contatto fisico? Cosa è giusto fare nel fidanzamento? Parlare la tenerezza. Tenerezza che si concretizza nei baci, negli abbracci, nelle carezze e in tutte le manifestazioni caste che ci possono essere. Parlare quindi il linguaggio proprio della stato in cui i due amanti si trovano. Uno stato provvisorio che non contempla ancora il dono totale del corpo. E’ pazzesco come le nostre relazioni siano costruite sbagliate. Fin dall’inizio. Nel fidanzamento si sperimenta il sesso in tutte le sue manifestazioni e poi, nel matrimonio, non si è più capaci di desiderarlo e di viverlo. Per tanti, dopo alcuni anni, si aprono le porte del deserto sessuale. Cosa succede? Semplice. Si è capaci di parlare un linguaggio solo. Quello dell’amplesso e dell’incontro intimo. Non si è usato questo periodo di conoscenza, il fidanzamento, per perfezionare tutti gli altri linguaggi. Anche quando ci sono, baci, carezze, abbracci e attenzioni sono sempre finalizzati a concludersi nell’amplesso. Nel matrimonio non c’è tutto il tempo, la voglia e il desiderio per queste manifestazioni di amore tenero e concreto. C’è tanto altro a cui pensare e che ci occupa il tempo. Nel fidanzamento invece, almeno di solito, c’è molto più tempo. Nel matrimonio serve impegnarsi. Serve parlare il linguaggio della tenerezza anche quando per tanti motivi non è possibile arrivare all’amplesso. Figli, gravidanze, metodi naturali, mancanza di tempo e di forze, rendono l’incontro intimo non più così semplice da cercare e desiderare. Qui bisogna attingere a quanto imparato nel fidanzamento. Solo se nel fidanzamento ci si è educati a parlare diversi linguaggi d’amore, trovando gratificazione e piacere in quelle stesse manifestazioni, senza quindi renderle finalizzate e usate al solo fine di raggiungere il piacere sessuale, si potrà affrontare con i giusti strumenti il matrimonio. Solo così i momenti di astinenza non saranno momenti di aridità e di distanza tra gli sposi, ma saranno periodi di corteggiamento e di tenerezza. Periodi altrettanto dolci e belli e, cosa più importante, fecondi. Utili a mantenere e ad alimentare la fiamma del desiderio. E’ fondamentale educarsi a questo modo di vivere l’amore. Se non si impara poi è difficile. Quando verrà per tanti motivi a mancare l’incontro sessuale si perderà il desiderio di vivere altre modalità e tutto diventerà povero e senza gioia. Un circolo vizioso che porterà sempre più in basso fino alla completa distanza emotiva, affettiva e sessuale tra gli sposi. Capite l’importanza di imparare la tenerezza nel fidanzamento. Non è una richiesta assurda, ma una base necessaria sulla quale costruire tutta la casa del nostro matrimonio. Se volete un matrimonio santo imparate a vivere questi gesti come parte meravigliosa del vostro rapporto. A volte condurranno all’amplesso e altre volte no. Saranno comunque momenti di meravigliosa e feconda unità. Lo saranno però solo se avrete imparato a viverli in modo autentico. Il fidanzamento è la prima scuola per educarsi a questo atteggiamento importantissimo.

Antonio e Luisa

Cliccate qui per entrare nel gruppo whatsapp

Per acquistare il libro Sposi sacerdoti dell’amore cliccate qui

Per acquistare il libro L’ecologia dell’amore cliccate qui

Iscrivetevi al canale Telegram

Iscrivetevi alla nostra pagina facebook

Iscrivetevi alla pagina facebook dell’intercomunione delle famiglie

4 Pensieri su &Idquo;La castità ci ha preparato al matrimonio (2 parte)

  1. Pingback: Il linguaggio della tenerezza base di un matrimonio santo

  2. La “prova” da chiedere all’Uomo, come prospettiva biblica non é corretta. É Dio che lo chiede. L’uomo risponde e da questa risposta può nascere qualcosa. Per queste cose occorre una sola direzione. Bisogna decidersi se credere alla scienza o a Dio. Perché é Dio che ci insegna che la donna é più istintiva (e “psicologica”) dell’uomo che, invece é chiamato a “dominare” il di lei istinto (vedi Genesi). La donna é per natura chiamata a dare la vita, ma non solo biologica, anche a dare vita alla virtù nel suo compagno, attraverso il sentimento d’amore che nutre per lui. Chiaramente questo sarà possibile se nella coppia c’è quella reciproca (e unica) devozione che viene raccomandata. La tenerezza. Sono cose che però sfuggono al nostro controllo. Esse avvengono, esattamente come avviene l’incontro con Dio. Questo si chiama fede. Questa é la verità dei fatti. Se si prega e vive secondo Dio, allora le fatiche si possono vivere con meno sofferenza. Altrimenti, la castità può essere solo apparente oppure, modalità per controllare e gestire un rapporto, la persone. Anzitutto é un dono da vivere per noi stessi, in Dio. Una bellezza molto, molto fragile, che va coltivata nel tempo, se vogliamo diventi forte. Questo genere di vita non é secondo la Scienza, ma é secondo Dio, grazie al suo Spirito. Non facilita le cose una vita mondana. A me pare che il resto siano solo chiacchiere che riempiono troppi giornali negli ultimi tempi a questa parte. Mentre lo Spirito Santo sembra una cosa scontata, quasi da nicchia. Come se per queste cose contassero maggiormente le relazioni soluzioni umane (quindi specialisti, scienziati, medici, psicologi, sessuologi, educatori.. l’amore divino é per natura puro ed é grazie ad esso che avvengono i cosiddetti “matrimoni cristiani”). Questa la mia opinione. Saluti

    "Mi piace"

      • Grazie Antonio, ti apprezzo per la risposta. Il fatto é che ultimamente mi dispiace che molte riviste cristiane, anche testate molto conosciute, inseriscono una quantità infinita di articoli dedicati alla politica (esprimendo anche schieramenti), alla scienza, alla cronaca, ricette di cucina ed altro. Anche le testimonianze, che per carità sono importanti, ma sono tantissime. Sembra quasi ci sia talmente discostati dal “centro” che, personalmente non le vedo più con lo stesso interesse e mi dispiace. Non lo so, mi pare che non aiutino ad avere uno sguardo fisso sulle cose più vere. Con riguardo al discorso precedente. Una cosa interessante che vorrei aggiungere é che, sempre secondo la scienza, l’uomo si, é più sollecitato verso la sessualità (ma direi in prospettiva biologica, perché la direttiva psicologica é conseguenziale), perché la sua anatomia lo dispone di genitali esterni, non come la donna, che invece li ha interni. Per questo é più esposto agli stimoli esterni. Ovviamente, il dominio di sé é una cosa da maturare e non tutti rispondiamo allo stesso modo, perché proveniamo da circostanze di vita differenti o comunque, anche se non lo comprendiamo non tutti siamo uguali e non lo saremo mai. Sono cose troppo particolari, come anche la nostra vocazione. Gli ormoni ad esempio, ma anche altri fattori influiscono, come l’educazione, la cultura, l’ambiente, ecc .. c’è anche il personale assenso; ma qui ci si dovrebbe affidare alla Grazia, che procede in maniera alquanto libera e misteriosa. La donna, ma vale anche per l’uomo, così come per ogni persona fortificata nello spirito, dovrebbe aiutare chi lo é meno. Almeno, questa la prospettiva segnata da Gesù nel Vangelo (in particolare quando lava i piedi ai suoi discepoli). Oggi il Papa ha fatto una omelia sulla mondanità. Credo che certe realtà siano davvero grandi, eccezionali, da cui dipende la nostra stessa vita e felicità. Che Dio ci aiuti davvero a rimanere in comunione con lui e a vivere nel migliore dei modi questi suoi doni, lontano dalle trappole e le illusioni che il mondo ci propone, anche subdolamente, per non rischiare di sprecare la nostra vita.

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...