FATEVI UN REGALO, ANZI “IL MIGLIOR REGALO” : IL PERDONO E’ AL CINEMA

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Ho avuto l’onore di poter guardare l’ultima creazione del regista Juan Manuel Cotelo, e il vostro meteorologo di coppia è rimasto fulminato.

IL MIGLIOR REGALO – Non è un film, è un dono, un dono che Cotelo ha voluto fare all’umanità, a tutti noi. Stiamo vivendo nel mondo, quella che Papa Francesco ha ribattezzato la “Terza guerra mondiale a pezzi”. Sui giornali e TV non facciamo altro che leggere di guerre, persecuzioni, stragi, vendette. La cronaca nera è sempre stampata in prima pagina: un papà uccide il proprio bambino, un fidanzato da fuoco alla sua ex, i cristiani sono perseguitati in ogni parte del mondo, a New York si festeggia per una legge che permetterà l’uccisione dei bambini al 9° mese di concepimento.

Le tenebre sembrano prendere il sopravvento sulla luce, l’odio sull’amore, la paura sulla speranza e il nostro cuore diventa sempre più pesante e amareggiato.

Cotelo ha detto “BASTA”! Non possiamo riportare solo notizie di morte e distruzione, è arrivato il momento di dar voce alla foresta silenziosa che ogni giorno cresce e dona a questo mondo nuovo ossigeno.

IL TRAILER 

QUANDO AL CINEMA? – In Italia è il 28 Febbraio che uscirà l’attesissimo film sui supereroi… No, non sono gli Avengers, questi di cui vi parlo sono veri supereroi in carne ed ossa, e la loro arma segreta è il PERDONO.

LE STORIE RACCONTATE – Un pugile lasciato dalla madre e picchiato dal padre; vittime di terrorismo, di guerre, di carneficine, come quella del Rwanda, di tradimenti, tutti hanno vinto i loro villains (per intenderci i cattivi dei fumetti Marvel) odio, rancore, vendetta, con l’arma del perdono.

Ma la storia che più mi ha toccato il cuore, e non solo perché sono il vostro meteorologo di coppia, è il perdono di un marito tradito. Una catechesi sull’amore e sulla coppia in carne ed ossa.

LA STORIA DI FRANCISCO E GABY – Francisco era felicemente sposato con sua moglie Gaby, la classica favola d’amore, mai un litigio, una discussione, tutto assolutamente perfetto, poi i primi problemi: la paura di affrontare la malattia del figlio, il marito assorbito dal lavoro, e lei che si sente sempre più messa da parte. La crisi è servita: Gaby ingannata da un mondo che le parlava di autodeterminazione, di una donna libera e disinibita, lascia la famiglia, i tre figli e scappa con l’amante…

Fin qui la classica storia di tradimento, divorzio e… vendetta del marito? No, Francisco contro tutti ha deciso di aspettare il suo ritorno. Ha pregato, apparecchiando ogni giorno la tavola anche per la sua dolce metà e credendo fermamente che un giorno Dio gli avrebbe permesso di riabbracciarla…

E dopo 5 anni, qualcosa è accaduto… Cosa? Beh questo vi consiglio di andare a vederlo al Cinema, ne rimarrete piacevolmente fulminati, come lo è rimasto il sottoscritto.

I TEMI TRATTATI SULLA COPPIA? Non sposarsi mai quando tutto è una favola o hai le farfalle nello stomaco; dialogo e duro lavoro nel fidanzamento; l’essenzialità della coppia composta da 1+1, e non di due metà che si reggono malamente uno sull’altro; il perdono reciproco e il non giudicare l’altro; infine la preghiera e la centralità di Dio nella vita di coppia, perché è Lui che ci fa accettare l’altro, è Lui che ci fa compiere scelte impossibili, proprio come quella di Francisco, nella totale fiducia di un Padre che compie prodigi.

COME VEDERLO? Se volete essere contagiati dal perdono, non aspettate altro e correte al Cinema, al seguente link potrete vedere se è in programmazione anche nella vostra città ➡ https://www.elmayorregalo.com/it/prossime-proiezioni/

PORTA IL PERDONO NELLA TUA CITTA’ – Se invece, come dice il regista alla fine del film, volete essere voi a fare la prima mossa e riscrivere il lieto fine, contattate la casa di produzione a questo link ➡ https://www.elmayorregalo.com/it/chiedilo-qui/. Ognuno di voi, come il sottoscritto, può portare il film nella propria città e far parte delle locomotive di Infinito+1: divulgatori di storie di speranza e di perdono.

Cosa è la miseria? Dimenticare di essere figli di Re.

Oggi mi ha colpito un post di Beatrice Fazi. Beatrice Fazi per chi non la conosce è un’attrice italiana sposata e madre di quattro figli.

Il post che di seguito riporto è di alcune settimane fa quando lo scandalo sessuale nel cinema americano e poi anche nostrano era ancora caldo e d’attualità. Io l’ho letto solo ieri.

Beatrice ha scritto:

Avevo 18 anni, ero appena arrivata a Roma. Una sera, con le mie
coinquiline, siamo finite su un set all’Isola Tiberina. Loro si
vergognavano e mi mandarono a chiedere un autografo all’attore
protagonista (oggi regista e produttore affermato). Lui mi chiese il mio numero.

Mi prometteva di farmi fare una piccola parte nel suo prossimo film.

Mi ha chiamata, qualche giorno dopo. Mi ha portata a fare un giro in
macchina e ha provato a baciarmi una volta appartatosi davanti a un muro
pieno di graffiti in periferia. (Che squallido, no?)
Di fronte al mio diniego si è fatto freddo. È sceso a comprare una busta di latte fresco per il suo figlio piccolo ad un bar lì vicino e dopo mi ha scaricata alla fermata metro meno distante.  Non mi ha nemmeno riaccompagnata a casa.

Non mi ha mai fatto fare manco la comparsa nei suoi numerosi e successivi
film.

Ho pagato? Forse.  Ma che soddisfazione dirgli: “Oh! Ma che te sei messo in testa?!?
Potresti essere mio padre!”

Non per questo mi sento migliore di chi ha subito senza riuscire a
difendersi: sono accadute tante cose dopo quel fatto. E altre battaglie le
ho perse, altri lupi hanno vinto sbranando a pezzi un cuore che ancora oggi
sanguina. Però, da un certo punto in poi della mia vita, nessuno più si è sentito in
diritto di abusare di me. Da quando io stessa, finalmente, ho riconosciuto a me stessa una dignità a cui avevo rinunciato.

La dignità di una Figlia di Dio.  Io valgo il Sangue di Cristo. La Sua stessa Vita.
IO SONO LIBERA DI DIRE NO!!!!!

La prima parte del post probabilmente racconta di una storia comune a tante altre. Purtroppo una storia antica dove l’uomo di potere circuisce e ammalia la ragazzina di turno. Il finale della storia è però sorprendente, meraviglioso. Beatrice dice di no. Dice di no perchè sa di essere preziosa agli occhi di Dio. Quello che fa la differenza è quello sguardo che si è posato su di lei. Lo sguardo di Gesù che libera. Lo sguardo di Gesù è lo sguardo dell’innamorato che va oltre le povertà, i peccati e gli errori commessi e desidera ardentemente la persona amata, ognuno di noi.  Uno sguardo che commuove perchè non di rado lo si scorge proprio quando siamo a terra, non pensiamo di avere nulla di bello e di amabile, ci sentiamo sbagliati  e proprio lì accade il miracolo: alziamo finalmente gli occhi verso di Lui che non ha mai smesso di aspettarci. .Io non conosco Beatrice. Ho cercato però di comprendere il cuore dell’uomo e, grazie a Dio, ho fatto personalmente esperienza di quello sguardo. Conosco la bellezza e la forza che dona quello sguardo e l’ho rivisto in lei. Una volta che ne hai fatto esperienza nulla sarà più come prima. Non ti sentirai più un mendicante.

Non ti accontenterai più di compromessi o di relazioni che nulla hanno a che fare con l’amore e con il rispetto. Siamo re e regine e non mendicanti.

Noi non siamo mendicanti, noi siamo figli di Re, siamo di stirpe regale e il nostro corpo non è per tutti. Il nostro corpo è solo per un altro Re o un’altra Regina, persone capaci di guardarci e non violarci o avvilirci con il loro sguardo, ma capaci di farci specchiare nei loro occhi e farci ammirare tutta la nostra bellezza. Uomini e donne disposte a donare tutto a noi e ad accogliere tutto di noi, persone che non hanno paura di promettere per sempre.

Antonio e Luisa

Beatrice l’ho “scoperta” ascoltando questa bellissima testimonianza. Merita davvero