“Ho sognato la Parola di Dio! Wow!!”

..di Pietro e Filomena, “Sposi&Spose di Cristo”..

“Ma ti rendi conto?!” disse una moglie a suo marito.

“Oggi nel Vangelo si parla della semina della Parola di Dio nel cuore dell’uomo…ci sono quelli che accolgono la Parola e quelli che apparentemente la accolgono e quelli che…”

“Quale Parola?!” soggiunse il marito.

“Come quale Parola? La Parola di Dio!!” apostrofò saccentemente la moglie.

“E cosa dice questa Parola? Che Parola è? Io ad esempio dico una parola…tipo…casa. Ecco, casa è una parola…come lo è anche andare…si, anche questa è una parola. Che Parola è questa Parola di Dio che viene seminata…cosa dice questa Parola?…non riesco a capire…”

La moglie era già pronta a partire con la catechesi ascoltata su Whatsapp, ma a questa domanda così ingenua di suo marito non seppe sinceramente cosa ribattere e anziché lasciarsi interrogare profondamente, chiuse il discorso dicendogli snervata: “Sei il solito zuccone, non capisci nulla!!!”

“Sei il solito zuccone…non capisci nulla…vedi” disse il marito “questa è la tua parola…anzi…sono più di una, ma esprimono un unico concetto: per te non valgo nulla.”

L’ora era tarda…ognuno si girò sul suo cuscino e si addormentarono senza neanche dirsi buona notte…senza rivolgersi neanche una parola.

Lui fece un sogno.

La scena era simile a quella del Vangelo. Sotto al sole che picchiava c’era un seminatore con un grandissimo cappello di paglia sul capo che aveva due mani grandissime rovinate dal duro lavoro. Con una mano teneva un sacco pieno di semi e con l’altra raccoglieva i semi e li lanciava spargendoli sulla terra.

I semi erano fatti di un materiale particolare. Erano come quelle spugnette che quando le compri sono dure e minuscole…poi basta bagnarle che si aprono e si ammorbidiscono.

Ecco…questi semi erano così. Allora il marito “sognatore” si appostò dietro un cespuglio, e un seme gli cadde sulla testa. Appena il seme sfiorò il suo capo ecco che si aprì facendo intravedere una parola scritta.

Ora finalmente poteva soddisfare la sua curiosità, aprì il seme e lesse cosa c’era scritto.

Nel seme era impresso il suo nome, ovvero Antonio, e sotto riportava questa frase: “Antonio…tu sei l’amato da Dio”.

Lesse e rilesse quelle parole mille volte…e non poteva smettere di leggere poiché questa parola gli dava tanta felicità.

Si svegliò che ancora immaginava di leggere quel seme..e ripeteva con la sua bocca: “…io sono l’amato…io sono l’amato….io…sono….l’amato da Dio.”

Svegliò di soprassalto sua moglie che lo guardò con gli occhi sgranati di chi stenta a capire se sta ancora dormendo o se è già sveglio e le disse a voce alta: “Ho capito cosa dice la Parola di Dio!!!! Ho capito cosa dice Dio quando parla!!!”

Sua moglie lo guardò con sufficienza e si rigirò dall’altra parte. In quel momento il marito avrebbe voluto umiliarla con qualche parola dura…ma poi si ricordò che su quel seme c’era scritto: “Antonio, tu sei l’amato!” e decise di desistere dall’ira…abbracciò sua moglie che lo aveva maltrattato e si addormentò accanto a lei stringendola a sé.

Tutto era compiuto. Sapendosi amato ora Antonio, il marito della storiella, poteva essere libero di amare anche quando sua moglie decideva di non amarlo.

Ricorda che sul quel seme c’è scritto anche il tuo nome…ricordalo sempre e farai parte di coloro che

<<….coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno>>. Mc 4,1-20

+++

Se ti è piaciuto quanto hai letto condividilo sui tuoi social 🙂

Se vuoi conoscerci meglio:

Puoi visitare il nostro Blog cliccando qui: sposiesposedicristo.it

Puoi visitare la nostra pagina Facebook “Sposi&Spose di Cristo”

Puoi iscriverti al nostro gruppo Whastapp “Sposi&Spose di Cristo”

Puoi iscriverti al nostro canale Telegram “Sposi&Spose di Cristo”

Puoi iscriverti al nostro canale YouTube “Sposi&Spose di Cristo”

+++

Grazie, “Il Signore ti dia Pace!”

Incontri in Paradiso nel giorno di ferragosto

…E’ appena terminata questa giornata.

Per alcuni è stata la festa di ferragosto, per altri è stata la Solennità dell’Assunzione al Cielo in Anima e Corpo della Beata Vergine Maria.

Abbiamo cercato di mettere insieme questi elementi…ed ecco pronta una storiella fatta di pura sogno. Buona lettura e, se volete, sognate insieme a noi!

Pietro e Filomena, “Sposi&Spose di Cristo”

+++

Siamo al 15 di agosto intorno all’anno 70 dopo Cristo.

Immagina…anche oggi è ferragosto. Alcuni sono andati al mare e altri hanno preferito fare una grigliata in montagna.

Altri…i più poveri in spirito…come spesso accade sono rimasti a casa a sognare.

Ed hanno fatto questo sogno: l’Assunzione di Maria.

Ed eccola Maria che fa il Suo ingresso trionfale al cospetto di Dio tra schiere infinite di Angeli che inneggiano e santi che esultano…si respira tanta santa euforia tra le pieghe dei cieli dei cieli.

C’è gioia ovunque e il Paradiso, se questo fosse possibile, non è mai stato così bello!

Poi, verso sera, quando la festa si fa più mite e i cherubini cantano i vespri a Dio Altissimo…ecco che lì, in un angolo di Paradiso la Beata Vergine Maria e il suo sposo Giuseppe si rincontrano e si guardano.

Sanno bene che in Cielo non ci sono più vincoli matrimoniali, infatti lì nessuno prende moglie o marito…ma Maria e Giuseppe si vogliono ancora tanto, tanto bene.

L’incontro è carico di dolcezza nei ricordi di quanto hanno condiviso nella vita terrena e carico di attese per tutto quello che ancora vivranno insieme per l’eternità.

Una lacrima calda di profonda Gioia e Pace scende sul viso corporeo di Maria.
L’anima di Giuseppe la raccoglie e le dà un bacio, in attesa di risorgere anche lui per poter stringere tra le sue braccia la sua Sposa dolce e bella come sempre.

+++

Spesso immaginiamo il Paradiso come una realtà statica, in cui tutto è compiuto nella pienezza della Gioia.

Noi ci chiediamo: nell’eternità ci sarà ancora posto per le piccole gioie? …perché no!

Un abbraccio a tutti voi e che Maria e Giuseppe custodiscano tutte le famiglie 

+++

Se ti è piaciuto quanto hai letto, condividilo sui tuoi social!

Se vuoi conoscerci meglio:

Puoi visitare il nostro Blog cliccando qui: Blog “Sposi&Spose di Cristo”

Puoi visitare la nostra pagina Facebook cliccando qui:Facebook “Sposi&Spose di Cristo”

Puoi iscriverti al nostro canale Telegram cliccando qui:Telegram “Sposi&Spose di Cristo”

+++

Grazie, “Il Signore ti dia Pace!”

Il sogno di Giuseppe

Alcuni giorni fa, ad un incontro di preghiera per le coppie, ci è stata donata questa Parola:

«Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino».

Dopo un cammino di guarigione e perdono durato anni, non vi dico la gioia, la commozione che abbiamo provato io e mia moglie nel ricevere questa Parola. Per noi è stato come sentire veramente la voce di Dio Padre che ci invitava ad entrare in Israele, senza più alcun pericolo per quel Bambino, potevamo tornare con serenità a vivere il sacramento del matrimonio insieme a Gesù, senza essere più minacciati da tutto il male che in un certo modo ci aveva allontanati. Credo sia importante ora tenere stretto con noi questo Bambino, custodirlo e stare più possibile con Lui, io e lei, come coppia, vivere i sacramenti e l’adorazione eucaristica insieme.

Vorrei dire col cuore in mano a chi soffre, di non disperare, anche quando ci si sente lontani da casa, ci si sente lontani dagli affetti, quando la relazione col nostro coniuge non funziona e ci sentiamo estranei, quando il nostro rapporto personale con Gesù è in pericolo, non dubitate di Dio! Siate attenti agli angeli che vi manda, perché Egli è il Dio vivente, parla e opera nella nostra vita se ci fidiamo di Lui.