Imperfetti quindi perfetti

Gesù abita la nostra vita, abita nella nostra famiglia e ci guarda con tenerezza. Tenerezza di chi ha capito che queste sue creature, così desiderose di amare di farsi amare, non sono capaci di farlo, e si sentono spesso inadatte e incapaci ad essere immagine di quell’amore per cui sono state consacrate con il matrimonio. Ma Gesù non ci vuole perfetti, sa che peccheremo, e che non saremo sempre degni del suo Amore e del suo sacrificio. Gesù non vuole questo, Gesù vuole che ci riconosciamo piccoli e deboli. Solo allora lo cercheremo per affidargli la nostra vita  e riconosceremo nel nostro sposo o sposa una persona anch’essa  imperfetta , limitata e fragile. Solo allora potremo avere uno sguardo di comprensione e perdono l’uno verso l’altra.

Solo allora Gesù potrà entrare  in noi, e potrà trasformare con la Sua Grazia quel nostro amore imperfetto  in qualcosa di radicale e stupendo, che faremo fatica a credere venga da noi perché non è nostro ma è lo Spirito che  ci dona l’uno all’altra.

Antonio e Luisa

Tutto o niente

Oggi esco da due o tre giorni di grande fatica. Ho avvertito il peso della famiglia, delle tante cose da fare, dei figli che non ti danno retta finché non sei costretto ad urlare. Niente di speciale, la solita vita che affronto ormai da 14 anni. Una vita che ho scelto, che mi rende felice e che non cambierei con nulla al mondo, perché non potrei davvero avere di meglio. A volte però la tentazione ti coglie, quando sei un po’ più debole e più nervoso, il diavoletto cerca di insinuarsi dentro di te per convincerti che è troppo difficile, che non ce la farai mai a sopportare il peso di tutto.

Le vie del Signore sono grandi, oggi ascoltavo un sacerdote che ammiro tantissimo, don Antonello Iapicca e mi ha illuminato. Ogni giorno dobbiamo essere agnelli pronti all’olocausto, pronti ad essere dono per gli altri senza tenere nulla per noi. Gesù ci fa come lui per essere sacrificio per nostra moglie, per i nostri figli e per tutte le persone che incontriamo. Quello che ci distrugge è voler tenere qualcosa per noi. Sono andato a Messa, ho chiesto perdono alle persone care che ho trattato con poca tenerezza e ho cancellato le nuvole nere dentro di me. O tutto o niente. Questo è l’amore.

Antonio e Luisa

Gesù c’è sempre

Mi ha colpito molto una riflessione del mio vescovo, il quale durante un incontro con alcuni sposi si è inginocchiato davanti a due di loro. Ha fatto questo gesto forte per far comprendere ai presenti che Gesù è presente nella loro unione sempre, vivo e vero come nell’Eucarestia. Due sposi nel talamo nuziale che si abbracciano e lodano Dio stanno facendo una bellissima adorazione come fossero davanti al Santissimo in Chiesa.

Ora questa realtà è bellissima però mi fa anche un po’ paura. Quando andiamo in chiesa ad adorare il Santissimo Sacramento stiamo composti, in silenzio, rispettosi e umili perchè sappiamo che siamo in presenza di Gesù. Lo siamo altrettanto nelle nostre case, nel rapporto con nostra moglie e i nostri figli?   Probabilmente no, ma Gesù è grande e ogni tanto chiude un occhio, perchè sa, che nonostante le nostre piccolezze, cerchiamo di volerci bene  e amare lui che è il nostro Signore.

Antonio e Luisa

Sempre in cammino

Il matrimonio non permette di fermarsi. E’ un continuo cambiare, modificare, trasformare.  Nel matrimonio guardandoti indietro, dopo alcuni anni, devi poter dire amo mia moglie o mio marito molto più di quando l’ho sposato. Perchè l’amore ti cambia, quando vivi nell’amore impari a donarti senza pretendere che ti sia sempre riconosciuto,  impari a rinunciare al tuo, perchè il noi vale molto di più, impari a perdonare perchè la persona che ti ha offeso vale molto più dell’offesa, capisci che tua moglie ti ama anche quando ti mostri  con i tuoi difetti e i tuoi limiti, che non hai bisogno di far finta, perchè ti ama per quello che sei e non per quello che dai. Fare esperienza di questo significa fare esperienza di Dio nel modo più diretto e non importa se ogni tanto si litiga,se la tua casa è disordinata e i bambini fanno un casino insopportabile. Non vedi l’ora di tornare in quella casa perchè sai che troverai l’amore, troverai tua moglie, i tuoi bambini e Gesù che ti aspettano ed è la sola cosa che conta.

Antonio e Luisa

Nella polvere

Saulo è caduto nella polvere. Solo in quel momento è riuscito a sentire le parole di Gesù. Parole che gli hanno chiuso il vecchio sguardo e donato una vista nuova. Anche noi, almeno anche io ho dovuto mangiare la polvere, il dolore, il fallimento per accorgermi di aver bisogno di Gesù. Gesù lo sa benissimo e si è fatto piccolo, si è fatto una piccola particola per entrare in me e donarmi la vera vita, la vera forza. Gesù entra in noi e con commozione e trepidazione  ascolta il nostro amen, che significa tanto, significa accoglierlo nel nostro cuore. Lui si dona totalmente ma ha bisogno del nostro amen per essere in noi. Grazie a quell’amen potremo tornare a casa ed essere capaci di amare veramente nostro marito, nostra moglie e i nostri figli. Non illudiamoci di essere noi bravi, di essere meglio degli altri, di essere capaci di amare senza affidarci all’Amore oppure torneremo a mangiare quella polvere della caduta.

Antonio e Luisa