Sposi sacerdoti. Vieni con me dal Libano. (44 articolo)

[8]Vieni con me dal Libano, o sposa,
con me dal Libano, vieni!
Osserva dalla cima dell’Amana,
dalla cima del Senìr e dell’Ermon,
dalle tane dei leoni,
dai monti dei leopardi.
[9]Tu mi hai rapito il cuore,
sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo,
con una perla sola della tua collana!
[10]Quanto sono soavi le tue carezze,
sorella mia, sposa,
quanto più deliziose del vino le tue carezze.
L’odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.
[11]Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,
c’è miele e latte sotto la tua lingua
e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.

Questi versetti del Cantico seguono immediatamente la descrizione dell’amata da parte dell’amato che, attraverso uno sguardo casto, riesce a far sentire la propria  regina desiderata profondamente. La donna prova una gioia che riempie, seppur per pochi istanti, il suo desiderio costitutivo d’amore. L’uomo riesce a penetrare con il proprio sguardo  oltre la semplice fisicità della donna che, per quanto bella possa essere, non può riempire gli occhi di un uomo alla ricerca della bellezza assoluta. L’innamoramento cosa è se non il credere di aver fatto esperienza della bellezza assoluta? Non può bastare la concretezza del corpo. Sarebbe qualcosa di troppo limitato. L’uomo, infatti, cerca un’esperienza di infinito. Cerca un’esperienza dove il corpo sia la porta di accesso allo spirito immortale della persona amata. Questa premessa rende possibile questi versetti, forse tra i più famosi del Cantico. Questi versetti trasmettono tutta la meraviglia e lo sconvolgimento interiore, la passione d’amore verso la propria amata  che Salomone non riesce a trattenere. Lo sposo è conquistato dalla propria sposa in un intreccio di cuore e corpo, di desiderio e passione, di spirituale e carnale, un intreccio che pervade tutta la persona e per questo è inebriante e totalizzante. Diventa uno sguardo così profondo da divenire contemplazione, contemplazione di ciò che è più bello e meraviglioso: la propria amata. Uno sguardo contemplativo così bello da dare forza e motivazione allo sposo per donarsi totalmente a quella donna e in quel rapporto d’amore così pieno e coinvolgente.

Molti, leggendo questo passo del Cantico e questa interpretazione che abbiamo voluto dare, potrebbero intravedere, in questo sentimento così passionale e carnale, l’amore degli sposi novelli, dove l’innamoramento è ancora forte e coinvolgente. Non è così. Se nel matrimonio l’unione sponsale è curata tutti i giorni in un contesto di dolcezza e dedizione dell’uno verso l’altra, quello sguardo contemplativo non passerà, anzi, si perfezionerà e sarà rinforzato giorno dopo giorno. Ogni sposo continuerà a vedere nella sua sposa la regina della propria vita e continuerà a restare rapito dalla sua bellezza anche se gli anni passano e arrivano rughe e capelli bianchi. Questo è possibile perchè quella relazione così totalizzante diventa sempre più profonda, intima e, per certi versi, spirituale. Ogni rapporto fisico, con alti e bassi sia inteso, diventa un’esperienza mistica. Un incontro d’amore che permette si fare esperienza di Dio Amore. Un’esperienza nella finitezza umana della Trinità divina. L’amore trasfigura tutto e anche un corpo che, anno dopo anno, inevitabilmente invecchia, continuerà ad apparire bello e attraente per chi ha saputo vivere il matrimonio in questo modo.

Antonio e Luisa

1 Introduzione 2 Popolo sacerdotale 3 Gesù ci sposa sulla croce 4 Un’offerta d’amore 5 Nasce una piccola chiesa 6 Una meraviglia da ritrovare 7 Amplesso gesto sacerdotale 8 Sacrificio o sacrilegio 9 L’eucarestia nutre il matrimonio 10 Dio è nella coppia11 Materialismo o spiritualismo 12 Amplesso fonte e culmine 13 Armonia tra anima e corpo 15 L’amore sponsale segno di quello divino 16 L’unione intima degli sposi cantata nella Bibbia 17 Un libro da comprendere in profondità 18 I protagonisti del Cantico siamo noi 19 Cantico dei Cantici che è di Salomone 20 Sposi sacerdoti un profumo che ti entra dentro. 21 Ricorderemo le tue tenerezze più del vino.22 Bruna sono ma bella 23 Perchè io non sia come una vagabonda 24 Bellissima tra le donne 25 Belle sono le tue guance tra i pendenti 26 Il mio nardo spande il suo profumo 27 L’amato mio è per me un sacchetto di mirra 28 Di cipresso il nostro soffitto 29 Il suo vessillo su di me è amore  30 Sono malata d’amore 31 Siate amabili 32 Siate amabili (seconda parte) 33 I frutti dell’amabilità 34 Abbracciami con il tuo sguardo 35 L’amore si nutre nel rispetto. 36 L’inverno è passato 37 Uno sguardo infinito 38 Le piccole volpi che infestano il nostro amore. 39 Il mio diletto è per me. 40 Voglio cercare l’amato del mio cuore 41 Cos’è che sale dal deserto 42 Ecco, la lettiga di Salomone 43 I tuoi seni sono come due cerbiatti

Annunci