Sposi sacerdoti. Un rumore! E’ il mio diletto che bussa. (54 articolo)

Abbiamo lasciato i due protagonisti alla fine del terzo poema in una situazione perfetta di amore e di gioia. I due sposi finalmente avevano dato compimento e  sperimentato nell’unione intima quel desiderio profondo dei loro cuori. Desiderio alimentato dall’attesa, dagli sguardi, dai profumi, dai colori, dai movimenti, e dal farsi sempre più prossimi l’uno all’altra fino ad essere uno. Un sol corpo e un sol cuore. Ora il quarto poema cambia completamente atmosfera. Non c’è più gioia. Il Cantico dei Cantici racconta l’amore. L’amore è così. Non è mai stabile. Raggiunto il culmine si può cadere per poi risalire. E’ la storia di ognuno di noi che conferma che è così. E vissero felici e contenti non è la realtà della nostra vita. La casa del nostro amore è abitata da momenti alti e da altri bassi, da momenti di avvicinamento fino ad essere davvero una cosa sola ad altri di allontanamento fino a non capirsi e a non riconoscersi. Non c’è contraddizione in questo. L’allontanamento non contraddice l’amore di prima. Ci sono entrambi. Non pretendiamo di essere sempre al massimo o ne soffriremo. Accettiamo i bassi come opportunità per amare con tutta la nostra volontà e tornare più in alto di prima.

Io dormo, ma il mio cuore veglia.

La traduzione che ho riportato è quella CEI ma non è delle migliori, almeno a detta di esegeti molto autorevoli. In realtà i verbi, nella versione originale in ebraico, sono tutti participi presenti.  In particolare nelle prime righe troviamo la Sulamita che dorme. Sulamita che è dormiente e vegliante. L’autore sembra voler evidenziare lo stato di vigilante attesa della ragazza. Dorme, ma il suo io profondo è sveglio. Il cuore nella tradizione ebraica è il centro  di tutta la persona. Il cuore identifica la Sulamita in tutto il suo essere. Il cuore è la sede dell’affettività, della ragione e dell’autodeterminazione personale.

Un rumore! E’ il mio diletto che bussa:
«Aprimi, sorella mia,
mia amica, mia colomba, perfetta mia;
perché il mio capo è bagnato di rugiada,
i miei riccioli di gocce notturne».

Proprio perchè veglia con il cuore in attesa riesce a percepire l’arrivo dell’amato. Nelle parole dell’amato si comprende tutto il desiderio che ancora c’è in lui verso di lei. Lui sembra tornare da un viaggio. E’ stato via del tempo. Questo non ha fatto che aumentare il desiderio verso colei che ama. Un’assenza che si fa desiderio.

«Mi sono tolta la veste;
come indossarla ancora?
Mi sono lavata i piedi;
come ancora sporcarli?».

L’amata esita. Non si alza immediatamente. Cosa succede? Perchè questa improvvisa pigrizia? Sembrano scuse banali. In realtà è il sentimento che è così. Crediamo di governarlo e comprendere il motivo che ci spinge e ci attrae verso l’altro e invece d’improvviso ci troviamo svuotati e svogliati. Non ci attira. Sono momenti normali nella vita di una coppia. Eppure possono essere momenti di sofferenza e solitudine.  Un’altra possibile lettura ci viene data da don Carlo Rocchetta che parla di contrasto nell’intimo della donna. Contrasto tra il desiderio profondo di donarsi completamente all’amato e la paura che questo abbandono fiducioso e disarmato comporta. Paura di soffrire e di stare male. Di essere delusa e usata. Credo che anche questa sia un timore comune a tante spose. Soprattutto quelle che si portano nel cuore ferite non sanate.

Antonio e Luisa

1 Introduzione 2 Popolo sacerdotale 3 Gesù ci sposa sulla croce 4 Un’offerta d’amore 5 Nasce una piccola chiesa 6 Una meraviglia da ritrovare 7 Amplesso gesto sacerdotale 8 Sacrificio o sacrilegio 9 L’eucarestia nutre il matrimonio 10 Dio è nella coppia11 Materialismo o spiritualismo 12 Amplesso fonte e culmine 13 Armonia tra anima e corpo 15 L’amore sponsale segno di quello divino 16 L’unione intima degli sposi cantata nella Bibbia 17 Un libro da comprendere in profondità 18 I protagonisti del Cantico siamo noi 19 Cantico dei Cantici che è di Salomone 20 Sposi sacerdoti un profumo che ti entra dentro.21 Ricorderemo le tue tenerezze più del vino.22 Bruna sono ma bella 23 Perchè io non sia come una vagabonda 24 Bellissima tra le donne 25 Belle sono le tue guance tra i pendenti 26 Il mio nardo spande il suo profumo 27 L’amato mio è per me un sacchetto di mirra 28 Di cipresso il nostro soffitto 29 Il suo vessillo su di me è amore 30 Sono malata d’amore 31 Siate amabili 32 Siate amabili (seconda parte) 33 I frutti dell’amabilità34 Abbracciami con il tuo sguardo 35 L’amore si nutre nel rispetto. 36 L’inverno è passato 37 Uno sguardo infinito 38 Le piccole volpi che infestano il nostro amore. 39 Il mio diletto è per me. 40 Voglio cercare l’amato del mio cuore 41 Cos’è che sale dal deserto 42 Ecco, la lettiga di Salomone 43 I tuoi seni sono come due cerbiatti 44 Vieni con me dal Libano 45 Un giardino da curare 46 L’eros è un amore tenero 47 La tenerezza è amare come Dio ci ama 48 Mi hai rapito il cuore con un tuo sguardo 49 Fammi sentire la tua voce. Perchè la tua voce è soave 50 Mi baci con i baci della sua bocca 51 Quanti sono soavi le mie carezze sorella mia, sposa 52 Venga il mio diletto nel suo giardino e ne mangi i frutti squisiti 53 Le carezze dell’anima

4 Pensieri su &Idquo;Sposi sacerdoti. Un rumore! E’ il mio diletto che bussa. (54 articolo)

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