Sposi sacerdoti. Dolcezza è il suo palato. (60 capitolo)

Dolcezza è il suo palato;
egli è tutto delizie!
Questo è il mio diletto, questo è il mio amico,
o figlie di Gerusalemme.

La giovane mostra, una volta di più, tutto il suo desiderio. Ricordo che nei versetti precedenti lei ha appena finito di gustarsi il corpo dell’amato. Uno sguardo che diventa contemplazione. La contemplazione di ciò che è bello e che rimanda alla bellezza di Dio. Dio che è amore e l’amore che rende bello chi ama e chi è amato.  Non si tratta dunque solo di attrazione.  Si tratta di fare un’esperienza mistica. Una vera esperienza mistica perchè l’amore dei due sposi è abitato da Dio e nella relazione vissuta fanno esperienza di Dio. Don Carlo Rocchetta spiega benissimo questa realtà nel suo libro Teologia del Talamo nuziale:

Ogni sposo vive l’intimità con Dio, Amore infinito, attraverso l’intimità con l’altro, senza alcun dualismo. Entrambi gustano la tenerezza di Dio attraverso la tenerezza del coniuge e scoprono Dio nel cuore del coniuge

Per questo la Sulamita appena finito di contemplare dalla testa ai piedi il suo amato dice qualcosa di importante. Gli dice tu non sei un corpo. Tu sei molto di più. Tu sei tu. Tu sei il mio uomo. Tu sei l’unico e il solo. Egli è tutto delizie. Tutta la sua persona è meraviglia. Tutta anche la parte di lui che non è bella. Anche la parte di lui che non le piace. Cosa significa? I difetti ci sono. Non dobbiamo vederli? Nulla di tutto questo. Non dobbiamo però avere uno sguardo miope. Non dobbiamo assolutizzare quei difetti ed identificare la persona amata con quei difetti. Altrimenti, presto o tardi, quello sguardo miope ci porterà a non sopportare più l’altro/a. Invece i difetti vanno guardati alla luce di tutta la persona. Una persona di cui ci siamo  innamorato/a e che ha tante qualità e lati positivi. Persona che ci ha mostrato tante volte il suo amore, che ci ha perdonato e che è bella. E’ meravigliosa. Non dobbiamo perdere questo modo di guardarla. E’ così bella che desideriamo baciarla. Dolcezza è il suo palato. Avete ancora questo sguardo verso il vostro amato o la vostra amata? Non lo sapete? Capirlo è semplice. Avete ancora desiderio di baciarlo/a. Avete ancora nel cuore questo desiderio di gustarvi e di entrare nell’altro. Di essere respiro per l’altro. Di scambiarvi il soffio dello spirito l’uno nell’altra. Oppure non desiderate più tutto questo raccontandovi che è roba da ragazzini?

1 Introduzione 2 Popolo sacerdotale 3 Gesù ci sposa sulla croce 4 Un’offerta d’amore 5 Nasce una piccola chiesa 6 Una meraviglia da ritrovare 7 Amplesso gesto sacerdotale 8 Sacrificio o sacrilegio 9 L’eucarestia nutre il matrimonio 10 Dio è nella coppia11 Materialismo o spiritualismo 12 Amplesso fonte e culmine 13 Armonia tra anima e corpo 15 L’amore sponsale segno di quello divino 16 L’unione intima degli sposi cantata nella Bibbia 17 Un libro da comprendere in profondità 18 I protagonisti del Cantico siamo noi 19 Cantico dei Cantici che è di Salomone 20 Sposi sacerdoti un profumo che ti entra dentro.21 Ricorderemo le tue tenerezze più del vino.22 Bruna sono ma bella 23 Perchè io non sia come una vagabonda 24 Bellissima tra le donne 25 Belle sono le tue guance tra i pendenti 26 Il mio nardo spande il suo profumo 27 L’amato mio è per me un sacchetto di mirra 28 Di cipresso il nostro soffitto 29 Il suo vessillo su di me è amore 30 Sono malata d’amore 31 Siate amabili 32 Siate amabili (seconda parte) 33 I frutti dell’amabilità34 Abbracciami con il tuo sguardo 35 L’amore si nutre nel rispetto. 36 L’inverno è passato 37 Uno sguardo infinito 38 Le piccole volpi che infestano il nostro amore. 39 Il mio diletto è per me. 40 Voglio cercare l’amato del mio cuore 41 Cos’è che sale dal deserto 42 Ecco, la lettiga di Salomone 43 I tuoi seni sono come due cerbiatti 44 Vieni con me dal Libano 45 Un giardino da curare 46 L’eros è un amore tenero 47 La tenerezza è amare come Dio ci ama 48 Mi hai rapito il cuore con un tuo sguardo 49 Fammi sentire la tua voce. Perchè la tua voce è soave 50 Mi baci con i baci della sua bocca 51 Quanti sono soavi le mie carezze sorella mia, sposa 52 Venga il mio diletto nel suo giardino e ne mangi i frutti squisiti 53 Le carezze dell’anima 54 Un rumore! E’ il mio diletto che bussa. 55 Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio  56 Io venni meno per la sua scomparsa 57 Mi han tolto il mantello 58 Che ha il tuo diletto di diverso da un altro? 59 Il matrimonio non è un armadio

3 Pensieri su &Idquo;Sposi sacerdoti. Dolcezza è il suo palato. (60 capitolo)

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